«Niente scadenze al ritiro Usa dall’Irak»

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato ieri una risoluzione non vincolante che inquadra il conflitto in Irak nella guerra globale contro il terrorismo e boccia la definizione di una scadenza per il ritiro delle truppe americane. La risoluzione ha determinato un acceso dibattito fra repubblicani e democratici, sul quale ha influito anche l’appuntamento con le urne per le elezioni di «mid-term». I repubblicani hanno accusato gli avversari di non essere sufficientemente determinati contro il terrorismo. I democratici, dal canto loro, hanno criticato la politica del presidente Bush. Il ritiro però è un tema sentito anche a Bagdad. Il ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari è contrario a definire un calendario preciso per la partenza dei militari della coalizione, perché ogni decisione dipenderà dalla situazione in vista. «Non sono favorevole - ha detto -, si dovrà decidere in base alle condizioni. Non appoggio l’idea di mettere a punto un calendario».