Niente sconti per la Reggina: in A con -15

Roma. La Corte Federale fa sconti all’Arezzo, ma non alla Reggina. La sentenza dell’organismo sportivo presieduto da Piero Sandulli ha sostanzialmente confermato il giudizio della Caf: i calabresi restano in A ma partiranno con -15 all’inizio del prossimo campionato. Infatti secondo i giudici la Caf, in questo secondo filone, aveva già rimodulato le richieste sulla base della prima sentenza di secondo grado del processo a Calciopoli. Il presidente della società amaranto, Lillo Foti, rimane squalificato per due anni e sei mesi. Ridotta invece da -9 a -6 la penalizzazione dell’Arezzo nel torneo di B: la responsabilità presunta riconosciuta ai toscani è meno grave di quella oggettiva, per la quale il Milan aveva avuto una penalizzazione di otto punti. Da qui lo sconto di pena. Confermate infine le sanzioni a carico dei tesserati Aia Mazzei e Titomanlio (3 anni di inibizione), dell’addetto agli arbitri del Milan Meani (3 mesi) e del club rossonero (diecimila euro di ammenda). Reggina e Arezzo ricorreranno alla Camera di Conciliazione del Coni. Le motivazioni della sentenza sono attese per il 2 settembre.