Niente sgombero e la favela cresce

La Commissione sicurezza di Palazzo Marino l’aveva «visitato» a metà giugno. Quindi l’impegno: «Sarà abbattuto al più presto». Sembrava avere le ore contate. E invece, quattro mesi dopo, è ancora lì. Cioè l’insediamento abusivo alla stazione Bovisa, favela suburbana per giunta arricchitasi nel frattempo di nuove baracche, in legno e lamiera. Nonostante l’intesa bipartisan, il piano di sgombero non è partito (d’altronde il prefetto Lombardi non è ancora stato nominato Commissario straordinario). Intanto la baraccopoli continua a deturpare il paesaggio e a minacciare il percorso degli studenti verso il Politecnico.