Niente soldi: stop ai corsi professionali per gli agenti

La Corte dei conti sta indagando sulla gestione contabile della Scuola

Corsi annullati per mancanza di fondi. Il bilancio 2007 del Campidoglio non prevede una lira per l’aggiornamento professionale della Polizia Municipale romana. La denuncia arriva dall’Ospol che sottolinea come, anche quelli precedentemente programmati riguardanti la patente di servizio, i neo assunti e quelli relativi alla sicurezza sul posto di lavoro, verranno annullati per mancanza di copertura economica. Tra l’altro, e cosa ancora più grave, il sindacato ha scoperto che la Corte dei Conti sta indagando sulla Unità Organizzativa Scuola della Polizia Municipale per il periodo contabile 2000-2006.
«Avevamo ripetutamente chiesto senza esito - spiega Luigi Marucci, presidente nazionale dell’Ospol - che parte dei proventi delle contravvenzioni fossero impiegati nel rispetto dell’articolo 208 del Codice della Strada, il quale prevede espressamente l’utilizzo dei medesimi per la formazione e l’aggiornamento. Il Campidoglio sta utilizzando solamente strumenti repressivi nei confronti dei cittadini, con lo scopo di ripianare gli ammanchi di cassa per spese che non hanno nulla a che fare con il miglioramento della mobilità e tutto quello che ruota intorno a questo nodo, compresi i vigili urbani». «Come mai il sindaco che aveva annunciato lo spegnimento dei lampioni ora accende le telecamere?», incalza il sindacalista invitando la magistratura contabile ad estendere la sua inchiesta a «livello più alto».
«Le iniziative tampone su cui punta l’amministrazione comunale, come le famigerate telecamere, sono l’ennesima forma di tassazione indiretta messa in atto dal Comune per cercare di sopperire alle ristrettezze economiche in cui versa - conclude Marucci -. Il Campidoglio, infatti, non vuole certo rinunciare alle spese allegre per appuntamenti che rientrano nell’«effimero culturale», preferisce quindi tirare la cinghia sul versante della sicurezza. Chiediamo al sindaco Walter Veltroni e al presidente della Regione Piero Marrazzo, ognuno per ciò che è di loro competenza, di attivarsi per far luce su questo increscioso episodio di cattiva amministrazione. Invitiamo infine cittadini e colleghi a partecipare alla nostra sfilata di protesta prevista per il 2 giugno in Campidoglio».