Niente verdetto contro il medico. Si riprende domani

Si è chiuso senza l’emissione di alcun verdetto il primo giorno di lavori della giuria del processo contro Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson, per la morte della star. I 12 giurati saranno convocati nuovamente domani.
Giovedì le arringhe finali delle parti avevano visto l’accusa sostenere la «schiacciante evidenza» delle responsabilità del dottor Conrad Murray e la difesa invece ritenere la pop star quale responsabile del proprio decesso. Jackson morì per un’overdose di Profopol, un anestesico usato in ospedale, che doveva servire contro la sua insonnia e invece finì per causare un arresto cardiaco rivelatosi fatale. Murray ora rischia quattro anni di detenzione se dovesse essere ritenuto colpevole di omicidio colposo preterintenzionale. I più accesi sostenitori della colpevolezza di Murray sono i famigliari di Jacko, soprattutto il papà e i fratelli.