Niger-gate, la procura scopre Parigi

Prima era il porto delle nebbie. Poi sono arrivate le critiche sull’archiviazione. Quindi le polemiche sul fascicolo che non si trova e sul gip di cui non si conosce il nome. Adesso improvvisamente la procura di Roma è diventata l’avamposto della libertà perché ha deciso di chiedere una rogatoria internazionale per interrogare sul Niger-gate Alain Chouet, l’ex spia francese defenestrata dai Servizi di Parigi per aver spiato illegalmente il presidente Chirac. Speriamo che la richiesta del procuratore Ionta venga rapidamente accolta da Parigi, in questo modo - finalmente - si farà luce non sulle dichiarazioni di Chouet, ma sul suo ruolo e quello di Rocco Martino (spia pagata dai francesi), sulle lettere false e sui falsi complotti. Di carta.