Nigeria, bomba all'Onu: almeno 18 le vittime Rivendicazione islamica

Un attentato kamikaze all'edificio delle Nazioni Unite ad Abuja ha provocato 18 morti e 8 feriti. La strage è stata rivendicata dalla setta musulmana Boko Haram

Abuja - Un’esplosione nell’edificio delle Nazioni Unite ad Abuja, la capitale della Nigeria, ha provocato diciotto morti e otto feriti. Lo ha annunciato un responsabile della polizia. "Abbiamo al momento diciotto morti e otto feriti", ha affermato Mike Zukumor, responsabile delle forze dell’ordine nella capitale federale della Nigeria, nel corso di un incontro con la stampa. Testimoni hanno confermato che un’intera ala dell’edificio, dove lavorano quattrocento dipendenti, è stata demolita dalla deflagrazione. Secondo le prime ricostruzione un kamikaze si sarebbe scagliato contro l'edificio con un'autobomba.

Nel tardo pomeriggio è arrivata anche una rivendicazione: l'attentato sarebbe stato organizzato dalla setta musulmana Boko Haram. Rovesciare il governo della Nigeria e creare uno stato islamico sono gli obiettivi per cui si battono da ormai quasi dieci anni i militanti di Boko Haram, noti anche come i Talebani della Nigeria. Maiduguri è la roccaforte del movimento. In lingua Hawsa, Boko Haram significa ’la cultura occidentale è proibità e i militanti del gruppo promuovono la diffusione di una versione dell’Islam che considera ’haram’, ovvero vietato, per i musulmani prendere parte ad attività politiche o culturali che siano in qualche modo legate all’Occidente. Così, secondo il gruppo, è "haram" votare alle elezioni, ma anche frequentare istituti che non siano scuole islamiche.