Nigeria, rapitori: dateci il padre della bimba

Nuovi contatti tra la famiglia di Margaret Hill, la bambina di tre anni rapita ieri a Port Harcourt: i rapitori vogliono il padre. Ma il Mend, il movimento di liberazione del delta del Niger, dichiara: "Non siamo noi i responsabili"

Port Harcourt - O ci date il papà o uccidiamo la bambina. I rapitori di Margaret Hill, la bimba britannica di tre anni rapita ieri nella città di Port Harcourt, nel delta del Niger, tornano a farsi vivi. Proprio ieri avevano parlato telefonicamente con il padre della bambina dicendogli che "Margaret è sana e salva". Oggi arriva notizia di un nuovo contatto con la famiglia. La mamma della bimba, Oluchi, nigeriana, ha dichiarato che i rapitori hanno chiesto suo marito, britannico, in cambio della vita di Margaret.

Il riscatto La donna dice di aver parlato al telefono con la bambina, che piangeva. Poi è arrivata la richiesta dello scambio col padre che sarebbe dovuto avvenire in un’altra città del delta. A quel punto della trattativa, sembra sia intervenuta la polizia, sconsigliando, ovvero bloccando, l’operazione. Da quel momento, secondo la donna, non ci sarebbero stati più contatti coi rapitori.

Il rapimento La bimba era stata strappata via dall’auto ieri alle 7.30 locali mentre la madre la stava conducendo all'asilo. Il Mend, il Movimento per l’emancipazione del Delta del Niger, che normalmente si proclama responsabile dei frequenti rapimenti di lavoratori stranieri attivi nelle società petrolifere, ha dichiarato di non aver nulla a che fare con questa vicenda.