Ninà, moderna «femme fatale» in scena con il gioco degli equivoci

Dal 27 marzo, al Teatro della Memoria, la compagnia de «Gli Amici della Prosa» porterà in scena un classico della commedia francese come Ninà, il brillante testo con venature grottesche scritto da André Roussin, uno degli autori di riferimento del teatro comico francese della seconda metà del Novecento.
Lo spettacolo vanta numerose rappresentazioni in tutto il mondo e riprende nuovamente vita, sulla scena del Memoria, per mano di Sergio Scorzillo che ne cura la regia. Non manca certo il ritmo incalzante in questa pièce che racconta, in modo scanzonato, l'affannata ricerca, di uomini e donne, verso qualcosa che risulta effimero, tra vizi (tanti) e virtù, ascese e cadute. Una storia di corna e colpi di scena con un marito tradito, Adolphe, che medita di farsi giustizia non per vendicare l'onta del tradimento ma per ripristinare quello che considera un ordine infranto delle cose. Decide così di uccidere non la moglie ma Gerard, il terzo incomodo, vittima del suo sex-appeal e quindi infelice cronico. Tra i due insoddisfatti della vita, nasce un rapporto di amicizia. E in mezzo, la Ninà del titolo, sensuale femme fatale che agli uomini trasmette il suo affetto di madre mancata.
«Si tratta della commedia che ha segnato il mio debutto alla regia nel 1990 - racconta Scorzillo che, oltre a dirigere lo spettacolo, veste sulla scena i panni del tombeur de femme -. Il cast era differente e ora, a distanza di anni, dopo aver raggiunto una certa maturità artistica, ho rimesso mano alla regia puntando sull'attualizzazione del testo, in certi momenti ridondante; conservando i tre atti originali e la versione originale, ho alleggerito certe sezioni evidenziando le parti divertenti e arricchendo la messinscena di numerosi personaggi di contorno che, interpretati sempre da Dario Lillone, vivacizzano la scena».
Mantenendo un ritmo forsennato, la commedia brillante porta in scena il classico gioco degli equivoci reso ancora più gustoso e accattivante. «La commedia di Roussin non si regge su una comicità fine a se stessa: ricca di trovate sceniche, di giochi di travestimento e di corna, offre, alla fine una morale». Ruotando attorno al personaggio femminile, la vicenda, dimostra che dietro ogni uomo c’è una grande donna, capace indossare più maschere, ma con sapienza e arte nella loro gestione. Determinata, perentoria, Ninà, specchio della donna moderna, è un personaggio vincente.
Ninà
Teatro della Memoria
Dal 27 marzo
Info: 02313663