Nino D'Angelo: la camorra si batte con la certezza della pena

Il cantautore commenta l'emergenza rifiuti: " I napoletani sono stanchi di speranza, smettiamola con le promesse, diamo loro più certezze. I clan si vincono con l'arma della giustizia"

Napoli - "I napoletani sono stanchi della speranza. Smettiamola con le promesse. Diamo loro più certezze". È quanto ha dichiarato all’Adnkronos il cantautore napoletano Nino D’Angelo commentando l’emergenza rifiuti della città partenopea. "Sui giornali leggo attacchi alla destra e alla sinistra - ha aggiunto - Ma il problema è solo uno. Viviamo all’interno di uno Stato malato. Anzi tra due Stati. Ma nessuno funziona come dovrebbe. La camorra è sempre esistita. Solo che oggi se ne parla di più grazie alla tv e ai media". "Da anni noi napoletani siamo costretti a convivere con un malessere endemico. Bisognerebbe estirparlo alle radici, sconfiggere la malattia tagliando il tronco, i rami - ha aggiunto il noto cantautore napoletano - Ma la camorra si combatte con la giustizia, la certezza della pena. Invece la gente sa che prima o poi dal carcere si può uscire e si ritorna liberi. Una situazione instenibile - ha proseguioto Nino D’angelo - basta guardare ciò che accade nella nostra città. I morti, i feriti, le lotte tra clan. È il mondo che è malato. E non solo l’Italia del sud. Certo i problemi attecchiscono dove c’è maggiore debolezza Bisognerebbe cercare di vivere meglio. Ma sino ad oggi non è stato possibile. Nel pomeriggio parteciperò al funerale di Giuseppe Veropalumbo - ha concluso - l’uomo ucciso, durante la notte di San Silvestro, mentre giocava a carte con i familiari nella sua casa".