Nipote del boss spara alla sorella per onore

La donna aveva avuto 10 giorni fa un figlio da un uomo non gradito alla famiglia Morabito

Mariateresa Conti

da Messina

Scene da cavalleria rusticana in pieno centro a Messina. Un giovane di 24 anni ha sparato alla sorella trentaduenne «rea» di avere violato le regole mafiose della famiglia - quella calabrese dei Morabito - e di avere avuto un bimbo con l'uomo con cui si è rifatta una vita dopo il matrimonio fallito. La giovane, mamma da appena dieci giorni, è stata colpita alla testa, è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico, e adesso lotta tra la vita e la morte. Il fratello, Giovanni Morabito, si è costituito, confermando la “questione d'onore” come movente del tentato omicidio.
La vittima, Brunetta Morabito, è nipote del noto boss calabrese Giuseppe Morabito detto “’u tiradrittu”“. Una parentela pesante, da cui la giovane si era in qualche modo distaccata. Da Africo, il paese calabrese d'origine, si era trasferita a Messina. E lì, dopo la separazione dal marito, aveva cominciato una nuova vita, un nuovo lavoro come praticante legale, un nuovo rapporto culminato nella nascita di un bimbo. Una vita felice. Spezzata a colpi di pistola.
La tragedia si è consumata nel cuore di Messina. Giovanni Morabito incontra la sorella Brunetta. La discussione animata finisce con i quattro colpi di pistola sparati nell'atrio di un palazzo. Colpi secchi, con un'arma di piccolo calibro. Colpi mirati ad organi vitali. La giovane donna viene colpita al volto e alla testa. Giovanni, invece, fugge via.
I soccorsi scattano immediatamente. Brunetta Morabito viene trasportata al Policlinico di Messina e viene sottoposta ad un delicato intervento chirurgico. Ma è gravissima.
Poche ore dopo la sparatoria, la svolta. È stato lo stesso Giovanni Morabito detto “Ringo”, pregiudicato nonostante la giovane età, a costituirsi ai Carabinieri di Reggio Calabria, spiegando di essere stato lui a sparare alla sorella per una “questione d'onore”. Quindi si è chiuso nel mutismo più assoluto.
La famiglia dei Morabito è stata indiscutibilmente una delle più potenti della 'ndrangheta calabrese. Tanto importante da avere ospitato, probabilmente, ad Africo, il capo di Cosa nostra Totò Riina, all'epoca della sua latitanza. Brunetta Morabito e il fratello Giovanni sono figli di Rocco, il fratello di Giuseppe Morabito “’u tiradrittu”, 72 anni, arrestato dopo una latitanza durata 12 anni nel febbraio del 2004. Una famiglia potente, con legami solidi con la mafia siciliana.
Nei mesi scorsi si era parlato di un altro nipote di Giuseppe Morabito: si tratta dell'attaccante del Messina Giuseppe Sculli, cugino della giovane ferita ieri, finito alla ribalta delle cronache appunto per la sua parentela con il capomafia calabrese. La stessa Brunetta Morabito è imparentata, alla lontana, con la fidanzata di Enzo Cotroneo, il calciatore assassinato nei giorni scorsi.