Il nipote di Senna vince alla Prost la sua prima gara

Bruno, 23 anni, pupillo di zio Ayrton, conquista al terzo tentativo in Gp2 un netto successo

nostro inviato a Montmelò

Quel giorno di maggio del 1994, dall’altra parte del mondo, c’era un ragazzino di dieci anni che un po’ guardava la tv e un po’ correva sul suo piccolo go-kart. Ce l’aveva messo sopra lo zio, a tre anni. Così, appena tornava nella fazenda fuori San Paolo, sai che sfide fra i due. Zio Ayrton aveva un debole per il piccolo Bruno. Poi venne quel giorno di maggio, Imola, e la tragedia che portò via il grande campione brasiliano. «Per otto anni, fino ai 18, Bruno non ha voluto sentir parlare di corse e macchine». E’ la confessione di mamma Viviane, la sorella di Ayrton, chiusa nel motorhome di Montmelò dopo che Bruno, 23 anni, ha conquistato la sua prima gara di Gp2, la categoria d’accesso alla F1 che ha sfornato Hamilton. Tre corse per Senna jr e già un trionfo. «Ricordo – riprende Viviane – che dopo anni, all’improvviso, Bruno venne a chiedermi di guidare. Gli dissi di no; tutta la famiglia l’ha osteggiato a lungo. Ma a 20 anni è salito sui kart... solo che si spaccava sempre le costole. Allora Gerhard Berger, grande amico di suo zio, mi ha detto: “lascialo correre in auto”. Ho detto sì a malincuore. L’anno prossimo in F1? Per l’amor del cielo no, sarebbe troppo presto».
«Così è andata a finire che corro con le monoposto da neppure tre anni», interviene Bruno, quasi a riprendere idealmente il discorso della madre. «In Spagna mio zio ha vinto dei Gp? Ma questo successo è solo mio...». D’un tratto, eccolo però alzare gli occhi grandi al cielo e puntare l’indice verso il sole. «Se fosse rimasto sui kart per tutta l’adolescenza ora sarebbe un altro Alonso – racconta Jo Ramirez, mitico team manager McLaren dell’epoca Senna-Prost – Suo zio lo adorava: appena aveva un po’ di tempo correva da lui per giocare con i kart... ricordo quando faceva finta di sbagliare per aspettarlo».
Non ha sbagliato niente, ieri, Bruno. Neppure la strategia: «C’è stato un incidente e sono entrato a cambiare le gomme prima di tutti gli altri». Da dire a bassa voce: il nipote di Senna vince alla Prost.