Nipotino fasullo truffatore vero

Le avvicinava per strada, le sue «vittime» designate: quasi tutti anziani, soli, con l’aria malinconica e il portamento elegante, gli abiti di buona fattura, e quel rigonfiamento nella tasca posteriore destra dei pantaloni che denunciava invariabilmente un portafoglio gonfio. Poi lui, trentenne napoletano temporaneamente emigrato a Diano Marina, se le studiava con attenzione, quelle vittime designate: osservava per giorni le loro mosse, li ascoltava da vicino quando parlavano con qualche conoscente, si impadroniva perfettamente - antica scuola teatrale partenopea! - del loro accento, delle inflessioni dialettali, persino degli innocenti, piccoli tic. Infine passava all’azione: «Ma sei proprio tu, zio? Non ci posso credere» era l’esordio immancabile, collaudato. E subito dopo arrivava l’affondo: «Non ti ricordi che mi hai tenuto in braccio, che mi davi le caramelle? Che piacere rivederti. Ma come fai a essere sempre uguale, complimenti! Vieni che ti offro un caffè». L’interlocutore, di solito, restava basito, quasi compiaciuto d’aver finalmente qualcuno con cui riannodare i fili del passato: «E chissenefrega se non mi ricordo una mazza di questo qua, che mi sembra pure un po’ abelinato? Dai, beviamoci ’sto caffè». L’inizio della fine: neanche il tempo di versare lo zucchero nella tazzina, e il trentenne scoppiava in un pianto dirotto. «Sapessi, ho la figlia malata, mi servono soldi per l’operazione, ma non so dove prenderli. Certo che se avessi un parente che me li presta...». Il giochetto - la carognata - riusciva sempre: dal portafoglio gonfio uscivano almeno 400-500 euro per volta, cioè per ogni zio, nonno o cugino, tutti invariabilmente fasulli, ma decisamente generosi. Finché qualcosa è andato storto, qualche anziano ha fiutato il pacco e ha fatto qualche domanda trabocchetto - «Ora le domande te le faccio io, vediamo se ti ricordi» - e, di fronte a risposte poco convincenti, ha rifiutato il caffè preferendo i carabinieri. Il trentenne «attore» napoletano non l’hanno più visto, a Diano: è stato denunciato e diffidato dal tornare. Per un guitto come lui, almeno da queste parti, il sipario è calato per sempre.