Niscemi, l'autopsia: Lorena massacrata di botte

L'esame sul cadavere della 14enne non ha però chiarito se la giovane fosse incinta. Il medico legale: "Serviranno approfondimenti". Sul corpo e sul volto tumefazioni ed ematomi, poi lo strangolamento e la morte per asfissia

Catania - Per sapere se Lorena fosse incinta bisogna attendere altri esami. Di certo la 14enne di Niscemi è stata massacrata di calci e pugni dai tre bulli del paese prima di essere strangolata con un cavo della tv. Si è conclusa dopo poco meno di cinque ore, l’autopsia sul cadavere di Lorena Cultraro, la quattordicenne uccisa a Niscemi (Caltanissetta) dai tre minorenni di 15, 16 e 17 anni. Il medico legale Maria Berlich aveva iniziato l’esame intorno alle 11 nell’obitorio di Caltagirone. Sono state fatte delle lastre che, però, sono state ripetute perché non chiare. Compiuto anche l’esame eziologico. Dubbi erano stati espressi dall’esperto sulla possibilità di avere una risposta certa sulla gravidanza, specie se troppo recente. Quel che è certo è che la ragazza è stata massacrata di botte, come del resto confessato dagli arrestati: calci, schiaffi e pugni prima di strangolarla con una cavo da antenna. Il corpo è pieno di lividi e il volto è tumefatto. "Non è stato possibile, per le condizioni del cadavere, accertare se Lorena fosse incinta. Bisognerà attendere l’esito degli esami istologici e ci vorranno dei giorni". La morte è sopraggiunta per strangolamento.

Il funerale Si svolgeranno domani nella Chiesa Madre di Niscemi i funerali di Lorena Cultraro. La cerimonia religiosa è stata fissata solo oggi pomeriggio, al termine dell’autopsia sul corpo della vittima che ha confermato le modalità del delitto raccontate dai tre assassini. Sempre per domani il sindaco di Niscemi, Giovanni Di Martino, ha proclamato il lutto cittadino.