Da Nissan massimo impegno sull'auto elettrica

Mattucci: «Il governo elabori un piano con scadenza e obiettivi definiti»

Franco Dotti

Le car list delle aziende sono oggi sempre più orientate da scelte ispirate dall'impatto ambientale dei veicoli che, diminuendo, porta anche a un risparmio in termini di consumi e dalla sicurezza dei driver che utilizzano le company car. Un interlocutore ideale dei fleet manager può dunque essere Nissan, un costruttore che sui due fronti è in grado di soddisfare le loro esigenze. Leaf, l'auto elettrica più venduta nel mondo, con la nuova versione 30 kWh ha raggiunto un'autonomia (oltre 200 km) che mette in secondo piano il problema del reperimento dei punti di ricarica perché, in molti casi, è più che sufficiente a coprire gli spostamenti giornalieri di una company car.

Peccato che in Italia non esista alcun tipo di incentivazione all'acquisto di auto elettriche. Ce lo ricorda Bruno Mattucci, ad di Nissan Italia: «Noi crediamo molto nella mobilità elettrica, realmente sostenibile, e abbiamo già i prodotti che azzerano ogni tipo di emissione, ma da parte del governo non c'è una visione per costruire un futuro green, sono mancati finora gli incontri costruttivi dove elaborare un piano con scadenze e obiettivi ben definiti. Molti, in Italia, sarebbero già pronti a passare all'elettrico, ma ci vogliono incentivi per avviare il processo virtuoso verso una mobilità sostenibile». Tutti i costruttori si muovono verso la green mobility e «anche le aziende petrolifere aggiunge Mattucci stanno diversificando la loro offerta investendo sulle fonti di energia rinnovabili». Nissan, comunque, ha nella sua pipeline non soltanto la futura Leaf, ma anche le versioni elettriche di altri suoi modelli, inclusi i suoi popolarissimi crossover, senza escludere un piccola elettrica low cost, anche se in questo segmento i motori a benzina rimangono una soluzione ad impatto ambientale molto contenuto.

«Seguiamo un programma di elettrificazione progressiva della gamma che sarà completato entro il 2020, quando le batterie consentiranno percorrenze vicino a 500 km conferma, Guillaume Cartier, senior vice president sales & marketing di Nissan Europa ma molto c'è da fare in Paesi come l'Italia dove Nissan è molto forte, grazie al successo di Qashqai, Juke e X-Trail, ma dove la mobilità elettrica, a differenza di quanto accade, per esempio, in Francia, non gode di alcun tipo di agevolazione». Il 2020 segnerà anche l'arrivo di Pilot Drive, la guida autonoma di Nissan. «Gli automobilisti europei sono pronti e interessati ad accogliere tecnologie sempre più complesse spiega Cartier ma queste devono essere realmente utili e quello verso l'autonomous drive è un percorso a tappe, non bisogna avere fretta e introdurre i dispositivi poco per volta perché se ne possano capire fino in fondo i vantaggi: se dipendesse da noi già oggi la seconda generazione di Qashqai potrebbe compiere autonomamente gran parte delle azioni del guidatore». Prossime tappe, la frenata e il sorpasso automatici nel 2017, dal 2020 l'azzeramento di incidenti in città grazie alle nuove Nissan.