Nissan Qashqai è un crossover creato per l’Europa

Al Salone «Mondial» di Parigi riflettori puntati sul veicolo in vendita dal prossimo febbraio

Piero Evangelisti

Sarà una sicura star all’imminente «Mondial» di Parigi, Nissan Qashqai, svelato in anteprima, nelle sue forme definitive proprio nella capitale francese da Carlos Ghosn, numero uno della casa nipponica. Alle vetrine internazionali il nuovo crossover di Nissan si era già abituato, debuttando come innovativo concept a Ginevra nel 2004, momento dal quale è stato definito nei particolari, pronto a essere lanciato sul mercato europeo nel febbraio 2007. Il periodo di gestazione del modello è sicuramente legato al fatto che con Qashqai, la Nissan, fortissimo costruttore di 4x4, ha voluto offrire una risposta che va contro la tradizione, per soddisfare una clientela sempre più esigente e variegata che si rivolge ai Suv compatti del segmento C, nei quali ricerca sempre più funzionalità e sempre meno apparenza.
Il progetto è stato interamente gestito da Nissan Design Europe (e si vede), primo veicolo interamente pensato nella centrale europea da quando gli uffici si sono trasferiti a Londra nel 2003. Parla inglese fluentemente Qashqai, perché anche la parte tecnica è stata messa a punto nel centro britannico di Cranfield, e verrà prodotta a Sunderland, ai confini con la Scozia, nella fabbrica dei primati di produttività a livello europeo dove nascono ogni giorno Micra e Note a un ritmo annuo che può sfiorare le 350mila unità. Per la prima volta una Nissan progettata interamente in Europa prenderà anche la strada inversa, diventando, in Giappone Dualis.
Su Qashqai il concetto «crossover» rappresenta il punto ideale di incontro tra una vettura e un 4x4. In termini di design spicca la metà superiore della vettura, che ha il dinamismo di una berlina, con una silhouette filante e una linea di cintura ben marcata che, risalendo verso l’alto dietro, richiama in modo inconfondibile la coda del muscoloso Murano. Il frontale fa invece pensare a un Suv puro grazie alla forza che le forme trasmettono, un’aggressività di base che viene trasmessa anche dai generosi passaruote e dalla marcata altezza da terra. All’interno troviamo un cockpit orientato verso il pilota, quasi un ambiente separato rispetto a quello riservato agli altri occupanti, che non sono certo trascurati come comfort, per spazio e luminosità. Di grande sportività la console rialzata. Per dimensioni, la nuova Nissan si colloca tra una berlina di segmento C (mediamente sempre più grandi) e uno Sport Utility: 4.310 mm di lunghezza, 1.780 di larghezza e 1.610 di altezza, con un bel passo di 2.630 mm, il valore che influenza maggiormente, insieme all’altezza (contenuta rispetto a quella di un Suv) la snella linea e ne fanno quasi un’icona del concetto crossover che si va raffinando negli ultimi tempi, alla ricerca di un’identità precisa. «C’è voglia di cambiamento nell’aria. I consumatori non si accontentano più di prodotti anonimi e troppo tradizionali. Cercano qualcosa di nuovo, di diverso soprattutto in campo automobilistico. Con Qashqai, Nissan propone qualcosa di veramente diverso e guidarla farà scomparire ogni sensazione di abitudine e di noia». Queste le parole di Carlos Tavares, responsabile delle strategie di prodotto, che sintetizzano le qualità del nuovo crossover giapponese.
Variata sarà l’offerta dei propulsori, nella più pura tradizione Nissan, con quattro motorizzazioni disponibili fin dal lancio, che, lo ricordiamo, avverrà in febbraio sul mercato italiano, due a benzina e due diesel: un 1.6 da 115 cv e un due litri da 140 cv, per i primi; 106 cv per il 1.5 diesel d’entrata e 150 cv per il 2.0 al top della gamma. Motori tutti studiati per generare valori di coppia molto favorevoli ad una guida dinamica e a bassi consumi.