Nixon aveva salvato «Gola Profonda»

L’ex presidente testimoniò a suo favore Aveva autorizzato operazioni illecite

Mark Felt, la «Gola Profonda» dello scandalo Watergate, fu indagato per operazioni illecite e salvato da una testimonianza di Richard Nixon. Una bella beffa, se si pensa che l’ex presidente degli Stati Uniti perse il suo posto alla Casa Bianca proprio per le informazioni che Felt fornì a Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post. Per la precisione Nixon testimoniò a favore di Felt e di cinque ex ministri della giustizia nel processo del 1980. A renderlo noto è John Neilds, un ex procuratore federale, in un articolo pubblicato sul quotidiano americano. Secondo il racconto di Neilds, all’inizio dei primi anni Settanta, Felt era finito sotto inchiesta per aver autorizzato diverse operazioni illecite. In particolare, fra il 1972 e il 1973, Felt aveva dato il nulla osta all’irruzione degli agenti dell’Fbi nelle case di parenti e amici di ricercati all’organizzazione radicale «Weather Underground». Contro di loro non era stato spiccato neanche il mandato di perquisizione. Sempre secondo Neilds, gli agenti avrebbero pagato amministratori di condominio per accedere agli appartamenti. Questi tipo di operazione era nota all’interno dell’Fbi come «Black bag jobs» e considerata normale prassi, fino a quando, nel 1966 Edgar Hoover ne richiese formalmente la fine.

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