Nizza, una fuoriserie per il Barbera d’Asti

Debutto nazionale per il Nizza, Barbera d'Asti Superiore Doc. Tecnicamente si dovrebbe dire Sottozona Nizza, ma sembra un diminutivo. Il 19 ottobre a Milano, l'associazione produttori, presidente Michele Chiarlo, in collaborazione con Go Wine, si è presentata compatta con le grandi annate 2001 e 2003 (saltata la 2002). Il Nizza è un esempio di serietà. Addirittura i 37 produttori hanno deciso di sottoporsi a un sistema autocontrollo, unico in Italia. Per ottenere l'idoneità i vini vengono degustati da due commissioni. La prima è composta dagli stessi produttori, che assaggiano alla cieca i reciproci campioni suggerendo eventuali correzioni, la seconda da 5 membri esterni: il giornalista Cesare Pillon, il ristoratore Piero Fassi, il sommelier Fabio Gallo, l'enotecario Giovanni Longo e Giovanni Ruffa (Slow Food). Le uve del Nizza nascono nei vigneti migliori, esposti a Sud, con resa media di 70 quintali per ettaro e invecchiamento mai inferiore ai 18 mesi, dei quali almeno 6 nel legno. Di buon corpo e ottima freschezza, la Barbera Nizza ha il pregio della longevità ed è ottimo 5-8 anni dopo la vendemmia.