Il Nizza-Roma viaggia con tre ore di ritardo

Si firmano «Disagiati 369» e protestano contro le Ferrovie. Il problema riguarda il nuovo orario di Trenitalia che entrerà in vigore da domenica prossima. Orario che annuncia tempi duri per i pendolari che utilizzano il treno che parte da Ventimiglia alle 22.15 diretto verso Roma. «Il treno che noi abitualmente utilizziamo, pur partendo da Ventimiglia allo stesso orario arriverà a Roma Termini alle 9.42 anziché alle 6.43, come da attuale orario- spiegano Roberto Compare e Fabio Corsi, tra le anime dell’associazione -. Inoltre attualmente il treno prosegue la corsa verso Napoli, mentre, con il nuovo orario si fermerà a Roma Termini».
Facile intuire i disagi per chi abitualmente si serve di questo treno, visto che la corsa aumenta di tre ore, con una sosta di due ore alla stazione di Principe, a Genova. «Inoltre in queste due ore, a causa del distacco del locomotore, i servizi di riscaldamento in inverno e di aria condizionata in estate vengono disattivati con evidente disagio fisico dei viaggiatori - continuano -, basta pensare a come si può stare d’estate in sei persone chiuse in uno scompartimento cuccetta con la porta serrata per ovvi motivi di sicurezza».
I pendolari sono a dir poco infuriati: il ritardo di tre ore mal si concilia con le esigenze di chi prende questo treno per recarsi al lavoro. «Secondo noi, inoltre - aggiungono - la regione Liguria, già malservita da Trenitalia, verrebbe ancora più penalizzata. Inoltre partendo questo treno da Nizza, tale orario fornisce un’immagine poco gratificante oltre che a Trenitalia al nostro Paese».
Ma c’è di più. L’arrivo a Roma Termini, anziché a Napoli, di certo provocherà conseguenze anche sul personale del treno che, a detta dei pendolari, si è sempre dimostrato più che professionale ed estremamente gentile. «Ancora una volta Trenitalia, pur dichiarando progressi nel miglioramento del servizio viene smentita dai fatti - protestano i pendolari -. Come già segnalato da numerosi organi di informazione stiamo assistendo a un generalizzato aumento del disagio e del disservizio. Pensiamo di avere il “privilegio” di viaggiare sul treno maggiormente penalizzato con l’incredibile aumento di tre ore sulla lunghezza del viaggio. Incredibile che nel 2007 un treno internazionale possa viaggiare ancora a 57 chilometri all’ora in media».