No ai municipi-passacarte Nasce la Consulta azzurra

Forza Italia varerà entro la metà di febbraio l’organismo che intende «rilanciare il decentramento amministrativo»

Al via la Consulta azzurra nei municipi di Roma. Il battesimo nel primo week-end di febbraio o al massimo nel successivo fine settimana. Ad annunciare la nascita del nuovo organismo è il coordinatore regionale e commissario romano di Forza Italia Francesco Giro. Ne faranno parte i 60 consiglieri municipali azzurri assieme agli assessori e ai coordinatori municipali del partito. Saranno loro a eleggere il presidente della Consulta, i due vicepresidenti e il segretario. Le elezioni si svolgeranno il 6-7 febbraio, o in alternativa il 13-14, in ogni caso entro la metà del prossimo mese. «La nostra vuole essere un’operazione politica in grande stile per rilanciare il valore del decentramento amministrativo - spiega Giro -. Mentre la sinistra ha costruito e imposto il supersindaco, noi vogliamo essere i portabandiera dei municipi».
Un flop clamoroso quello di Veltroni sul decentramento. Giro ricorda che «perfino un esponente doc della sinistra come Chicco Testa ha ammesso in una lettera a un quotidiano che il caos a Trastevere è frutto del totale fallimento della giunta Veltroni su questo versante, con il I municipio privo di poteri per intervenire efficacemente». Secondo l’esponente azzurro, la nascita del futuro partito democratico sta finendo per dividere i presidenti della Margherita e dei Ds anche sul decentramento, bloccando ogni ipotesi di una Rete dei Presidenti di Municipio. Quella caldeggiata invano dal presidente del I Lobefaro. Al contrario Forza Italia con la Consulta azzurra vuole «creare una lobby dei municipi, che eserciti una pressione politica, organizzativa, mediatica contro questa deriva centralistica e lavorare insieme su tutte le emergenze della Capitale che sono comuni e ricorrenti». Secondo il coordinatore regionale di Fi, va affermato il valore della sussidiarietà: «Il municipio deve potere fare tutto ciò che il Comune non è in grado di realizzare, perché l’ente più piccolo è quello più vicino alle persone e ai loro reali diritti e bisogni. Oggi invece i 19 municipi sono solo dei passacarte».
Statuto e programmi della neonata consulta sono stati messi a punto nei giorni scorsi dal Comitato dei Sei del partito. L’elezione del presidente e dei vicepresidenti si terrà nello storico Palazzo Wedekind, a piazza Colonna, nel quale verrà allestito un seggio centrale presieduto dal coordinatore nazionale Sandro Bondi e dal vicecoordinatore Fabrizio Cicchitto. Alla proclamazione degli eletti sarà presente Silvio Berlusconi. «La partecipazione del nostro presidente - rimarca Giro - rafforza la validità del modello Lazio, la nostra esperienza sta già cominciando a essere imitata in altre regioni». I componenti dell’ufficio di presidenza rimarranno in carica per dodici mesi. Al termine di questo periodo la Consulta sarà convocata dal coordinatore di Roma per l’elezione delle nuove cariche direttive.
La consulta azzurra avrà il compito di indicare il percorso politico per realizzare un effettivo decentramento nella città. Anche i consiglieri comunali e provinciali di Forza Italia avranno un ruolo di primo piano nel progetto. Le proposte, le indicazioni programmatiche e le iniziative della Consulta faranno parte integrante del programma del coordinatore romano e delle linee guida del partito. L’ufficio di Presidenza della Consulta azzurra farà parte di diritto degli organismi direttivi a livello romano. «Il mio obiettivo - conclude Giro - è unire i consiglieri, mescolarli, farli lavorare anche nei territori che non sono i loro, ma dove le battaglie sono identiche. In gioco è la crescita di tutto il partito e non solo delle preferenze». Degrado, sicurezza, servizi sociali, scuola, infrastrutture, mobilità, saranno i temi prioritari che la Consulta azzurra dovrà portare avanti in tutti i municipi.