«No ai rom», anche Corviale si ribella

Disagio sociale e degrado, ora anche gli accampamenti abusivi di rom: il Corviale si ribella e i residenti del quartiere a sud-ovest che s’affaccia sulla via Portuense sono scesi in piazza a protestare. «Chiediamo - hanno detto - che il Campidoglio provveda immediatamente a sgomberare l’area dell’insediamento nomadi. Coi cittadini c’erano anche i consiglieri provinciali di An, Piergiorgio Benvenuti, e del XV municipio, Marco Palma. «Occorre sollecitare tale intervento e ridare un accettabile clima di sicurezza nel quartiere», hanno sottolineato. Con loro anche Marco Marsilio, capogruppo di An al Comune: «Siamo preoccupati che la situazione possa aggravarsi e che si venga a creare un enorme villaggio difficile, poi, da sgomberare - hanno aggiunto gli esponenti di An - e soprattutto che ulteriori azioni di violenza si possano protrarre nel tempo». I cittadini di Corviale scesi in piazza, nella tarda serata di venerdì hanno deciso di manifestare il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione Veltroni, bloccando per circa un'ora, a fasi alterne, il traffico sulla via Portuense. «L’insediamento di nomadi abusivo, con circa un centinaio di rom, si è ormai da tempo posizionato presso Corviale in via di Ponte Pisano nell’area protetta della Valle dei Casali - dichiara Benvenuti - con roulotte e baracche, creando forti disagi. I nomadi si stanno caratterizzando per la violenza utilizzata nel volere a tutti i costi lavare i vetri delle automobili che transitano a Casetta Mattei, per i cumuli di rifiuti che lasciano sparsi ed abbandonati presso le loro baracche, ma soprattutto per aver già realizzato una serie di furti alle automobili dei residenti della zona e presso le abitazioni, nonché molestato e aggredito due minori residenti a Corviale. Episodi raccontati direttamente le mamme dei bambini aggrediti - concludono gli esponenti di An - che si sentono particolarmente minacciate e preoccupate». La manifestazione dei residenti è stata organizzata dal presidente del locale circolo di An, Ida D’Orazi. «Questa gente - dice - è pronta ad arrivare a portare la propria protesta fin sotto il Campidoglio. Il sindaco non può fare finta di nulla, trasformando le periferie in ghetti malsicuri».