No all’annullamento delle sentenze del processo a Previti

Nessun azzeramento per le sentenze dei processi milanesi Imi-Sir e Sme con le quali l'ex ministro della Difesa Cesare Previti è stato condannato rispettivamente a sette e cinque anni di reclusione. La Corte costituzionale ha accolto solo parzialmente i due conflitti di attribuzione presentati dalla Camera dei deputati contro i giudici di Milano, respingendo la richiesta di annullare le due sentenze e annullando invece alcune ordinanze. I giudici di Milano erano finiti nel mirino della Camera per non aver considerato sempre come legittimo impedimento, tale da giustificare un rinvio dei processi, le assenze di Previti alle udienze per concomitanti impegni parlamentari. La decisione è contenuta nella sentenza numero 451 depositata stasera a Palazzo della Consulta.