«No all’autostrada Trionfale»: abitanti in piazza

Sembrerà strano. Eppure a manifestare contro il progetto del Comune che prevede l’allargamento della via Trionfale nel tratto compreso tra via Stresa ed il nuovo ingresso del Policlinico Gemelli, nel cuore del quartiere Monte Mario, è scesa in piazza un bel pezzo di sinistra capitolina e del XIX municipio: Verdi, Prc e persino un consigliere della Lista Civica per Veltroni, Nico Simoniello.
Ciò significa che le ragioni a favore del mantenimento dello status quo sono talmente forti che anche una fetta della parte politica vicina al sindaco non esita ad essere al fianco dei cittadini. L’aria che si è respirata nell’assemblea pubblica convocata nel piazzale davanti alla scuola elementare «Nazario Sauro», che ospita ben cinquecento bambini, è di quelle da «duri e puri».
Basta leggere i numerosi cartelli e striscioni affissi dai comitati di quartiere e associazioni («No all’autostrada», «No allo sventramento della Trionfale», «+ bambini - macchine», «Evitiamo opere inutili», «Gli alberi non possono votare, non abbatteteli»), tra cui campeggia addirittura un teschio con pericolo di morte, per rendersene conto. La presa di posizione di Rifondazione comunista è netta, come si desume dal volantino distribuito in cui si chiede di «aprire un tavolo di partecipazione per impedire che interessi privati allunghino le mani sulla città».
Ma quali ragioni hanno indotto decine e decine di pacifici cittadini a radunarsi in assemblea? Presto detto. «L’opposizione al progetto nasce dalla semplice constatazione che l’entrata in funzione del nuovo Passante a Nord-Ovest ha liberato dagli ingorghi via Trionfale nel tratto in questione. È quindi completamente venuta meno la ragione per un simile adattamento della sede stradale - spiega Andrea Rocchi del comitato Monte Mario-Sant’Onofrio -. L’opera, d’altra parte, oltre all’inutile spreco di risorse pubbliche che comporterà (per il tratto di due chilometri che va da via Stresa a via Chiarugi sono stati previsti 8 milioni di finanziamento, ndr), è destinata ad impattare pesantemente sulla qualità della vita del quartiere».
Per costruire quattro corsie su via Trionfale il piazzale antistante la scuola «Nazario Sauro» verrà infatti ridimensionato di circa 7 metri il marciapiede, con forte pregiudizio per la sicurezza e la qualità dell’aria dei bambini, i parcheggi verranno tagliati di 50 posti auto, persino il costituendo Parco di Sant’Onofrio verrà ridotto di 2mila metri quadri e, dulcis in fundo, tra i 20 e i 25 platani scompariranno dalla via.
Se non sarà sospeso dal Campidoglio l’iter dei lavori, che a breve dovrebbero essere messi in gara, parte della cittadinanza ha minacciato di ricorrere alla Corte dei Conti per eventuali responsabilità connesse allo sperpero di denaro pubblico.
Eppure una proposta alternativa, a firma di comitati ed associazioni, non manca: utilizzare i fondi per via Trionfale destinandoli ad evitare ingorghi su via Fani e via Igea. Dal Campidoglio rispondono che il cantiere è necessario per eliminare il traffico. Ma per i cittadini queste parole valgono come fumo negli occhi.