«No all’ultimatum su Chinatown»

Le istituzioni milanesi e la comunità cinese che gravita attorno a via Paolo Sarpi devono stipulare un «patto di cittadinanza economica, che dal punto di vista delle istituzioni significa collaborare con la comunità cinese e, dall’altra parte, rispettare le regole e le leggi». Lo ha detto il presidente della Provincia, Filippo Penati, a margine della inaugurazione dell’Expo Italia Real Estate a Rho. Per Penati non è dunque ammissibile che da parte del Comune si giunga ad una sorta di ultimatum, mettendo su un piatto della bilancia la delocalizzazione delle attività commerciali cinesi ad Arese e sull’altro la realizzazione in via Sarpi di una «isola ambientale» che di fatto danneggerebbe i commerciati. «La delocalizzazione o il trasferimento delle attività delle imprese cinesi è un obiettivo che va mantenuto - ha spiegato Penati - ma l’Italia è un paese libero e i problemi vanno risolti nella convinzione della condivisione e non con gli ultimatum».