«No alle spese folli per Fuffi. Ma se è malato bisogna curarlo bene»

Caro Giordano,
mi spiace ma stavolta l'ha fatta grossa. Premesso che le mamme dei cretini sono dotate di stupefacente fertilità, lei non mi può paragonare la spesa futile per un cappottino firmato per Fuffi all'impegno, lo studio, l'investimento economico e mentale che quasi tutti noi medici veterinari mettiamo nel nostro lavoro. Il nostro compito è quello di fornire le cure migliori agli animali e, se questo comporta anche una risonanza magnetica, ben venga. Si faccia. Per quanto riguarda la fame nel mondo, d'accordissimo, sa quante volte mi sono sentita fare questa obiezione ? Il bello è che, di solito, chi fa questi discorsi se lo potrebbe tranquillamente permettere, mentre chi fa fatica, magari anche a rate fa curare il suo cane o gatto perché, senza tante storie semplicemente gli vuole bene... Direttore, ho dedicato 25 anni della mia vita alla cura dei piccoli animali, e ormai non mi stupisco più (mi arrabbio soltanto come una bestia) perché tre famiglie, comproprietarie di un cane con un tumore maligno di quelli cattivi, non vogliono spendere 250 euro per farlo operare evitandogli una brutta morte...
Un veterinario arrabbiato,
Dott.ssa A. Fioravanti, Besana Brianza
Cara dottoressa arrabbiata, ha ragione lei. Ho scelto l’esempio sbagliato: la risonanza magnetica, quando ci vuole va fatta. E chi dimostra amore vero per gli animali, vuol dire che ama anche gli uomini. Ma resta la domanda centrale che stava alla base della lettera di ieri: è amare davvero gli animali trattarli come finti uomini? Su questo mi pare che, passata l’arrabbiatura, possiamo essere d’accordo. O no?