No B day In 300 acclamano Farinella leader della sinistra

Erano circa trecento in largo Eros Lanfranco a fare da appendice alla manifestazione di Roma per testimoniare la presenza a distanza al «No B day». B sta per Berlusconi, il mafioso, il puttaniere, il faccendiere, il piduista, il dittatore, l’antigiustizia. Un vocabolario scontato di una piazza che si stringe intorno al nuovo leader della sinistra locale: don Paolo Farinella. L’unico, insieme a Berlusconi, che riesce a mettere la sinistra d’accordo. Una sorta di icona che arringa la piazza con il suo predicozzo nel quale tenta di mischiare teologia e politica, utilizzando citazioni dalle scritture in chiave anti Cavaliere. È coccolato, abbracciato, amato da questa piazza che gli riconosce di essere uno che va contro. Non solo a Berlusconi ma alla Chiesa. A fare da regista della manifestazione c’è Manuela Cappello, ex assessore provinciale dell’Idv e consigliere comunale a Genova: ha lasciato partito e incarico in contrasto con l’attuale dirigenza e si è avvicinata ai movimenti grillini. Ci sono anche Nando Dalla Chiesa, consulente del sindaco Marta Vincenzi, Marco Preve, giornalista di Repubblica, Pierfranco Pellizzetti giornalista di Micro Mega. Tra la folla anche i consiglieri comunali Nicolò Scialfa (Idv) e Michela Tassistro (Pd). Qualche bandiera di Rifondazione Comunista e del Partto Comunista dei Lavoratori a fare da cornice alla piazza, gente che sventola le prime pagine del Manifesto e del (...)