"No, Beppe. In politica no" E Grillo deluse i suoi sostenitori

Sul blog del comico genovese impazzano i commenti dopo la proposta di lanciare delle liste civiche con il suo bollino. A prevalere è lo stupore. Grillo torna ad attaccare i politici: <strong><a href="/a.pic1?ID=206795">&quot;Siete solo chiacchiere e televisione&quot;</a></strong>

Milano - È dubbioso il popolo del ’"V-day" dopo il lancio delle liste civiche annunciate ieri da Beppe Grillo. Si va dallo scettiscimo alla delusione, alla critica aperta, anche se non mancano gli entusiati. Sono oltre 2000 i commenti postati fino a stamattina e la discussione sembra tutt’altro che esaurita. Tra tutti i commenti il sentimento che sembra prevalere è lo stupore. In pochi si aspettavano una mossa del genere così presto e, se non è la buonafede del comico a essere messa in discussione, resta la perplessità di arrivare impreparati al ’grande passò. "Grillo, perchè tanta fretta? - si legge in un commento - Non era meglio far crescere il movimento trasversale con altri V-day per aumentare il numero dei partecipanti, in modo da avere un numero cospicuo di aderenti, uniformemente sparsi per tutto il territorio?". "Sono pienamente a favore della tua proposta - scrive un altro sostenitore -, ma questo è un passaggio delicato, non vorrei si corresse troppo, l’obiettivo che ci si propone è affascinante, giusto e necessario, ma credo richieda organizzazione, chiarezza". "Io propongo a tutti - spiega - di iniziare a muoverci concretamente ora ma di essere operativi tra 9-10 mesi. Organizziamo altri V-Day (magari ogni due mesi) con scopi informativi e propositivi!". Tra i dubbiosi c’è chi, pur ammettendo che "per cambiare la politica bisogna starci dentro", pensa che l’idea delle liste civiche indebolisca il movimento. "È una mossa giusta - si legge in un commento -, ma è una mossa d cui non si era mai parlato... neanche accennato e che a vedercela attuare così di punto in bianco rischia di far perdere credibilità a tutto quello che abbiamo fatto, a quelle 300.000 firme raccolte".

E sono in molti a chiedere al comico di tenersi lontano dalla politica. "La Casta balbetta, straparla, è alle corde e tu Beppe Grillo che fai? Il vidimatore di bollini per far parte della Casta!", si legge in un post. "Sono totalmente contrario a questa idea - scrive un altro commentatore - I politici non aspettavano altro, e Beppe li ha accontentati - avverte -, e poi...la certificazione di trasparenza....vuoi imitare quelli di Addiopizzo? ma tu sei un comico, che certifichi tu?". "E poi - continua - veramente si è caduti nel qualunquismo, basta non aver avuto problemi con la giustizia e si va avanti?". Iniziano anche le prime defezioni. "Con questa notizia io abbandono questo movimento - annuncia un commentatore -, Travaglio aveva detto ’non penso che Grillo sia tanto stupido da entrare in politica'. Si sbagliava". "Ogni volta che i movimenti sono entrati in politica - avverte un altro - hanno fatto tutti una brutta fine". "Beppe...la politica no! - supplica un sostenitore - Non farti prendere dall’entusiasmo e non deluderci anche tu". "Grillo, ti stai facendo ’normalizzare' - osserva un visitatore del blog - stai rinunciando alla missione per cui sei nato: essere pungolo del potere costituito". "Mossa pericolosa cari miei - avverte un altro -. La Lega all’inizio degli anni '90 propose una battaglia simile: nè di qua nè di là, lotta agli sprechi (Roma ladrona), ecc. Poi abbiamo visto cosa è successo". "Altre liste, altri partiti, altra pubblicità elettorale, altra confusione. - si legge in un post - Come immaginavo, non mi meraviglia, è caduta la maschera".

Sono in molti, però, a prendere le difese di Grillo. "Non fraintendiamo il messaggio di Beppe! - dice uno dei supporter - Ci sta semplicemente dicendo: la Forza ce l’abbiamo (vedi 8 settembre); lo strumento ce l’abbiamo (la Rete); non aspettiamo nessun messia! Lavoriamo per costruire finalmente la democrazia diretta in Italia". "Non mi sembra che egli si sia presentato direttamente come presidente del Consiglio! - osserva un altro - Anzi ha fatto un passo indietro e cerca di lanciare i giovani che hanno il diritto di partecipare alla vita politica del nostro paese". Tra i ’difensori' del comico c’è anche chi ipotizza che "i commenti a sfavore delle idee di Grillo siano messi spesso da politici camuffati". "Attenzione - si legge in un post - tra ieri e oggi, tantissimi commenti sono firmati da nick mai letti prima". Naturalmente, al di là delle critiche in molti hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. "Beppe si è mosso alla perfezione - si legge in un commento -. Ha trainato il carro finchè ha potuto, e lo farà ancora, ma ora tocca a noi prenderci le nostre responsabilità. Prima o poi questo momento sarebbe arrivato. Ora bisogna mostrare se il nostro malcontento e la nostra voglia di cambiamento è reale". "Il ruolo di garante, anzichè quello di leader - scrive un sostenitore -, è il migliore che potevi scegliere ed eviterai le critiche della politica alla quale stai togliendo l’aria". Per il popolo del V-day è dunque arrivata "l’età dello svezzamento". "Grillo dà oggi una risposta coerente, nel suo stile provocatorio - si legge in un post -, una risposta che è anche il solito suggerimento, che sempre ci è piaciuto e che quindi non può deludere: la politica siamo noi". Insomma, come scriveva ieri Grillo nel suo blog, la parola è ai cittadini.