Dopo il «no» al burqa al bando moschee e preghiere in piazza

Milano, piazza Duomo, come il centro storico di Azzano Decimo, provincia di Pordenone? Non proprio la stessa cosa. Tant’è: il paragone non sia fatto né ora né mai, tuona il sindaco leghista di casa, Enzo Bortolotti. Già noto alle cronache come il «ribelle» che, tra i primi, disse di no al burqa per strada. Ora si rifà sentire. «La vergogna che abbiamo visto in altre città del Nord con migliaia di islamici in “preghiera” e inneggianti ad Hamas, qui nel mio paese non succederà mai. Potete starne certi». Sulla scrivania ha pronta l’ordinanza («sarà esecutiva entro venerdì») con cui vieta di trasformare le piazze in luogo di culto e di costruire nuove moschee sul territorio. Un capitolo a parte è «dedicato» ai rom: non si potrà più in alcun modo sostare con roulotte o camper su aree pubbliche o private, come di fare assembramenti in pubblica via. «Facciamo qualcosa di concreto per la sicurezza», spiega Bortolotti. «Ce l’ha chiesto Maroni».