«No alla campagna referendaria xenofoba»

(...) o in alternativa sono tagliate le frasi scomode, snaturandone il contenuto. Per questo sono diventato un «Il Giornale» dipendente. (...)
Sono sicuro, che acconsentirai ad una mia replica, al tuo fondo intitolato «la demagogia non aiuta nessuno». Come ho scritto nel mio articolo la legge Regionale che sancisce «un percorso di sempre maggiori diritti» nei confronti dei cittadini extracomunitari per com’è stata redatta è una «porcata» e, nelle sedi opportune avrebbe dovuto essere emendata e modificata in molte sue parti. (ma dove era la destra quando era approvata?). Ciò non giustifica però, l’impostazione data dalle forze promotrici del referendum abrogativo a, una campagna xenofoba nei confronti degli zingari, che non sono i soggetti nemmeno secondari di questa legge. Una svista, uno slogan sbagliato? Altra cosa è affermare, dal mio punto di vista giustamente, che molte scelte in quest’ambito sono state fatte in modo sconsiderato, come l’entrata della Romania nell’Unione Europea, senza valutarne a fondo tutte le conseguenze negative. Ma su questo campo rischiamo di andare fuori tema e fuori delle competenze regionali. Sai, caro Massimiliano quante volte al giorno penso, sinceramente, di essere stato molto fortunato ad essere nato in Italia e non in un paese ex comunista o africano e/o a maggioranza Musulmana? Sarei finito e morto in prigione come Cagliostro o morto di fame come succede a milioni di loro!!! E tu? Questi nostri fratelli scappano dalla povertà, dalla fame dalla mancanza di libertà. Storie atroci, famiglie separate contro il vincolo naturale che unisce i genitori ai figli, costrette a scappare in Italia per sopravvivere e far sopravvivere chi, loro malgrado, è dovuto rimanere al paese d’origine. Questo è populismo, questa è demagogia, questa è speculazione? Se rispettano le leggi del nostro stato, lavorano, pagano le tasse, rispettano il credo altrui non vedo come non dovremmo tutelarli, al pari dei nostri connazionali. Non ho personalmente maestri, ne cattivi né buoni, essendomi da tempo iniziato volontariamente e consapevolmente alla ricerca perenne della verità. Tutta farina del mio sacco, come si usa dire. D’altronde sarei il primo firmatario del referendum se questo servisse, a migliorare e non ad annullare la legge in questione. Combattiamola aspramente questa sinistra buonista che, vuole abrogare la Bossi-Fini e approva leggi come l’indulto ( che ha liberato migliaia d’extracomunitari che avevano commesso reati), che non vuole i cpt sul nostro territorio nazionale e che apre sconsideratamente le frontiere a tutti, anche contro le leggi europee. Ma non facciamoci allo stesso tempo tacciare d’intolleranza e razzismo per dei volantini e un referendum, che visto le firme raccolte, nemmeno ai Liguri convince appieno. La tolleranza, è per me, un percorso obbligatorio verso, la ricerca della verità. Non so invece cosa sia il politicamente corretto.