«No al corridoio tirrenico sud»

Un percorso scopiazzato da quello di Storace che pure era stato criticato da Marrazzo in campagna elettorale, e modificato solo per peggiorarne gli effetti invasivi su alcune aree protette nel comune di Roma. Italia Nostra ammonisce Marrazzo chiedendogli di sospendere l’iter del progetto del «Corridoio tirrenico sud», avviando una consultazione con i cittadini e le associazioni sul tema. Secondo l’associazione di tutela ambientale e dei beni culturali, il progetto di Marrazzo è infatti «peggiore di quello della giunta Storace, in particolare per quanto riguarda le aree protette di Roma: la riserva statale del litorale e Decima Malafede».
La sezione romana dell’associazione accusa esplicitamente il presidente della Regione di inadempienza. Italia Nostra Roma spiega di aver partecipato «con altre associazioni e comitati alle assemblee pubbliche e agli incontri per la stesura del programma elettorale dell’attuale governatore Piero Marrazzo», e adesso «chiede il rispetto degli impegni pubblici presi in quelle occasioni e formalizzati nel Programma di Piero Marrazzo dal titolo “Un altro modo di governare”». In particolare, secondo la sezione capitolina dell’associazione, «Marrazzo ha sempre ribadito la priorità di garantire l’informazione e la partecipazione di cittadini e associazioni alle decisioni delle scelte regionali prima che esse vengano prese e definite». E quanto al progetto dell’ex governatore Storace «noto come Corridoio Tirrenico Sud, affidato alla società Arcea Lazio, Marrazzo ha sempre dichiarato di non considerarlo né valido né economicamente e ambientalmente compatibile, prevedendo in alternativa la messa in sicurezza della via Pontina. Un impegno documentato nel capitolo del Programma di Marrazzo dal titolo “Il futuro del Lazio: una rete d'infrastrutture per lo sviluppo”».
«In questi ultimi giorni - spiega Italia Nostra - alcuni nostri rappresentanti hanno potuto prendere visione del tracciato proposto che riconferma, di fatto, il vecchio tracciato di Storace, peggiorandolo notevolmente nel territorio del Comune di Roma, invadendo in modo ancora più impattante la Riserva statale del Litorale romano e l’area protetta di Decima Malafede». «L’annuncio sulla stampa - sostiene l’associazione - di aver studiato una “Super Pontina” e non la vecchia inaccettabile nuova autostrada di Storace non è vero. Il Corridoio viene cancellato solo tra Latina e Fondi. Per Roma la proposta è ancora più devastante di prima. Inoltre viene riconfermato l’affidamento della realizzazione dell’opera allo stesso consorzio Arcea predisposto da Storace».
«Chiediamo a Marrazzo, alla Giunta e alla maggioranza - conclude la nota - di sospendere l’iter del progetto e di avviare subito le consultazioni con i cittadini e con le associazioni, specie per il tratto del progetto che riguarda il territorio di Roma».