«Ma no, è la cosa più facile al mondo»

da Milano

«Cucinarsi un buon piatto di pasta è la cosa più semplice di questo mondo, che chiunque è perfettamente in grado di fare». Parola di chef. Mauro Uliassi non ha dubbi: per un piatto di spaghetti cucinati ad arte non servono più di 11 minuti, giusto il tempo di cottura della pasta.
Molti italiani rinunciano al piacere della pasta per preferire una confezione di surgelati…
«È chiaro che bisogna avere la volontà di mettersi in cucina, il desiderio di fare qualcosa con le proprie mani. Devono averti trasmesso la tradizione alla cucina casalinga. Quando ero piccolo io, c’era la nonna che mi aspettava a casa con la cena pronta. I ragazzi di oggi tornano a casa e spesso non trovano nessuno. È chiaro che prendo l’abitudine a tirare fuori i surgelati pronti in 3 minuti».
A scapito del gusto, però…
«Niente affatto. Tutti i cibi preparati industrialmente, così come quelli dei fast food hanno un gusto ottimo, la cottura perfetta e la giusta sapidità. Il problema è che fanno molto male, oltre a dare un calcio a tutta la poesia di un piatto cucinato in modo tradizionale e genuino, con i profumi che si diffondono per casa».
Un single che torna a casa stanco dal lavoro alle otto di sera, cosa potrebbe cucinarsi in alternativa?
«Basta prendere quattro pomodorini, tagliarli e farli soffriggere con uno spicchio d’aglio e olio: servono 10 minuti per un sugo di tutto rispetto. Oppure rigatoni fatti lessare in acqua salata e poi conditi con un soffritto di olio aglio e una grattugiata di bottarga: è un piatto eccezionale. Tenendo come base un soffritto di aglio e olio, ci si può sbizzarrire aggiungendo ingredienti a piacere, come una spruzzata di parmigiano e pepe. Altra idea: buttare a crudo sulla pasta lessata olive taggiasche, capperi, acciughe, due gherigli di noci e parmigiano. Provare per credere». \