No per fringuelli e storni

Ieri il Tribunale amministrativo regionale della Liguria ha diramato un’ordinanza con la quale accoglieva la richiesta di sospensiva presentata dalle associazioni ambientaliste contro le delibere della Giunta regionale, che regolamentavano il prelievo in deroga di storno e fringuello per la stagione venatoria in corso. Rimangono dunque sospesi gli effetti di questi due atti amministrativi e quindi per il momento permane il divieto di caccia allo storno e al fringuello. La Regione Liguria pare essere intenzionata a ricorrere contro questa decisione al Consiglio di Stato, organismo di vigilanza sull’operato del Tar, che però non potrà esprimersi prima di 20 o 30 giorni.
Le associazioni venatorie, riunite nel coordinamento regionale, continuano a difendere i contenuti e l’applicabilità della legge regionale in materia di prelievo in deroga, con la quale per tutta la passata legislatura è stato possibile effettuare il prelievo anche a fronte di un importante parere espresso dalla presidenza del Consiglio dei ministri che conferma la bontà della normativa ligure.
Presidenza del Consiglio dei ministri che, per legge nazionale, è l’autorità garante sull’operato delle Regioni sugli atti che regolamentano l’applicazione delle deroghe.
Per ribadire questo concetto quindi e per chiedere la certezza del diritto e l’applicazione della legge regionale i cacciatori liguri ritorneranno venerdì in Consiglio regionale per occupare l’aula consiliare e impegnare il presidente Claudio Burlando e la Giunta a mantenere fede agli impegni assunti, non solo in campagna elettorale, ma anche martedì 11 ottobre durante la seduta consiliare, che per la presenza massiccia dei cacciatori aveva trattato a fondo il problema e si era conclusa con l’approvazione di un ordine del giorno del quale riportiamo i punti salienti concernenti gli impegni assunti dalla Regione in quella circostanza.
Interpretare il combinato disposto delle disposizioni legislative in materia di prelievo in deroga nel senso che, nel caso in cui non si abbia una modifica annuale rimanga in vigore la tabella allegata alla legge vigente e pertanto nel caso di specie risulti applicabile la tabella allegata alla legge regionale 31/2002, sempre che la tabella non risulti in contrasto con il pronunciamento della Conferenza Stato Regioni.
Richiedere alla presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi della legge 221/2002, un parere circa la validità attuale della tabella allegata alla legge regionale 31/2002.
Approvare entro la settimana una deliberazione relativa al prelievo in deroga limitatamente alla specie storno in considerazione dei danni che potrebbero essere procurati all’agricoltura.