No della Germania agli Eurobond: "Non risolvono i problemi"

Il portavoce del governo tedesco: "Berlino ribadisce il no agli Eurobond perché non risolverebbero il problema alle radici". Rimane un forte scetticismo nell'esecutivo mentre il sistema Ue crolla

L'Eurozona è al collasso, le pricipali piazze finanziarie del Vecchio Continente incassano ribassi su ribassi e la speculazione, dopo aver preso di mira Grecia, Italia e Spagna, va all'attacco dei titoli di Stato francesi. E la moneta unica perde valore. Eppure la Germania non arretra sulle proprie posizioni. "Berlino ribadisce il no agli Eurobond perché non risolverebbero il problema alle radici", ha spiegato il portavoce del governo tedesco Steffen Siebert. E la sutuazione resta appesa a un filo.

La posizione della Germania è netta. Per i tedeschi gli Eurobond non sarebbero "una cura miracolosa" sulla crisi dei debiti pubblici nell'Eurozono. Ad ogni modo sulle imminenti proposte della Commissione europea per creare possibili titoli di Stato comuni tra paesi dell’Unione valutaria, il governo di Berlino continua a portare avanti una linea piuttosto cauta. "La Germania non si metterà, infatti, a discutere proposte che non ha ancora visto, - ha chiarito il portavoce della cancelliera Angel Merkel - quando saranno state presentate queste proposte verranno studiate". Già in passato Berlino si era sistematicamente opposta all'ipotesi degli Eurobond. E oggi Seibert è tornato a ribadire quelli che quantomeno possono essere considerati forti scetticismi dei tedeschi su questo versante. "Il governo tedesco - ha detto durante una conferenza stampa - condivide l’opinione ampiamente condivisa sul fatto che oggi gli eurobond non sarebbero una cura miracolosa".