No global, tra accuse e convegni

Agnoletto attacca polizia e governo

L’anniversario della morte di Carlo Giuliani apre all’insegna della polemica. A scatenarla è Vittorio Agnoletto, europarlamentare eletto in Rifondazione Comunista ed ex leader del Genoa Social Forum ai tempi del G8. Lo fa da Roma, mentre a Genova si susseguono gli appuntamenti per ricordare gli scontri di quattro anni fa e la morte del no global che, incappucciato e con un estintore in mano, dava l’assalto alla jeep dei carabinieri in piazza Alimonda. Agnoletto sottolinea come negli ultimi mesi tutti coloro che hanno avuto un ruolo nelle violenze del G8 di Genova «sono stati premiati dal governo; chi ha guidato la repressione, chi ha realizzato l'assalto alla Diaz, chi ha creato prove false: in segno di riconoscenza per il “buon lavoro” svolto, tutti promossi. Mi aspetto a questo punto un decreto che nomini i black bloc consulenti ufficiali del ministero degli Interni o dei reparti speciali. D'altra parte le contiguità tra settori dei black bloc e servizi segreti sono già state ampiamente dimostrate con foto e filmati dei fatti di Genova».
Accuse in libertà che fanno da contraltare alle manifestazioni organizzate proprio a Genova. In questi giorni, e fino a sabato 23, sono infatti in programma dibattiti, mostre, presentazione di libri, concerti, anche una fiaccolata alla scuola Diaz. Appuntamenti che dimostrano anche il calo di adesioni rispetto agli anni passati, quando le manifestazioni venivano convocate in piazza. Ma le parole di Agneltto, stasera a Genova, rischiano di gettare nuova benzina sul fuoco.