No global in corteo, lancio di fumogeni e scarpe

<span class="txt12">Brevi momenti di tensione a Roma: dalla Sapienza la manifestazione non autorizzata
dell'Onda raggiunge piazza Esedra per unirsi alle proteste dei
sindacati di base. Cortei e proteste anche a Londra (<strong><a href="/video.pic1?ID=londra_proteste">guarda il video</a></strong>) e in Germania</span>

Roma - Quattro fumogeni, che hanno sprigionato un colore bianco, sono stati lanciati nelle aiuole circostanti l’Altare della Patria, in piazza Venezia, mentre un altro è stato lanciato oltre la cancellata del Vittoriano. Dalla Sapienza la manifestazione non autorizzata dell'Onda raggiunge piazza Esedra per unirsi alle proteste dei sindacati di base: migliaia in piazzaper protestare contro la crisi economica e contro il G14.

Cortei a Roma Vernice rossa contro banche e assicurazioni, scarpe contro il ministero guidato da Renato Brunetta. Il corteo contro il G8 sociale a Roma ha avuto solo pochi, brevi momenti di tensione, smorzati anche dall’atteggiamento delle forze dell’ordine che si sono tenuti a distanza e sono restate a presidiare le vie laterali del percorso. Anche il troncone di corteo degli studenti, ingrossato dai gruppi di Action, Blocchi precari Metropolitani e Coordinamento per la casa, che è partito dall’università La Sapienza senza avere la necessaria autorizzazione preventiva, è arrivato a destinazione senza incidenti. Solo a Piazza Venezia sono volati grida e insulti contro i finanzieri, accusati dagli studenti delle cariche avvenute all’università romana nei giorni scorsi. Della vernice rossa ha anche raggiunto un agente schierato di fronte all’Altare della Patria.

I no global in piazza Per il resto la manifestazione è stata pacifica, seppure con molti petardi e fumogeni, con slogan indirizzati soprattutto contro "banchieri, padroni ed evasori" indicati come principali responsabili della crisi. Accanto agli studenti hanno sfilato disoccupati, precari, immigrati (50mila persone secondo gli organizzatori) riuniti dalla "Piattaforma di lotta" varata il 7 febbraio scorso da Cub, Cobas e Sdl, le principali sigle del sindacalismo di base. Tra gli striscioni, "No welfare, no party", "Contro la speculazione edilizia, la mercificazione del sapere e la devastazione ambientale che mondo sarebbe senza profitti" e ancora "No al protocollo onda fuori controllo", "I guerriglieri anomali contro il G14 per un nuovo Welfare", "Casa, reddito, dignità" e "Hate G8 out of control", "Veniamo dalla Sapienza, andiamo verso l’ignoto", "Contro la crisi, crea indipendenza, diffondi cospirazione". Gli slogan hanno preso di mira in particolare il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta e il sindaco Alemanno, ma dal megafono degli studenti sono venute anche molte critiche ai partiti di centrosinistra accumulati a tutti gli altri nella loro "irresponsabilità e inutilità".

Londra marcia contro il G20 Migliaia di persone, 50mila per gli organizzatori, tra le 12 e le 15mila per la polizia, sono scese in strada a Londra per partecipare ad una marcia di protesta contro la crisi e la globalizzazione, in vista del G20 del primo aprile. La marcia, battezzata Put People First (la gente prima di tutto, ndr) è cominciata alle 12 ora locale (le 13 in Italia) e i manifestanti chiedono ai leader del G20 un nuovo modello di giustizia sociale. L’atmosfera, più che da protesta, è da carnevale, con carri, musica a tutto volume e fischietti. Il corteo, partito da Victoria Embankement, lungo il Tamigi, è passato dalla piazza del Parlamento di Westminster. Una parte dei manifestanti ha anche stazionato davanti alla residenza del primo ministro Gordon Brown al n 10 di Downing Street. Tra le bandiere e i vessilli degli oltre 100 gruppi che hanno organizzato la protesta, campeggiano i cartelli con la scritta "Yes we can", l’ormai noto slogan di Barack Obama durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane. Tra gli organizzatori ci sono ambientalisti, pacifisti, gruppi anarchici e i sindacati britannici.

Proteste anche in Germania Le manifestazioni su appello delle associazioni no global contro il G20 di Londra e il vertice della Nato hanno riunito 10mila persone, secondo la polizia, a Francoforte e Berlino. Gli organizzatori hanno quantificato le presenze nelle due città in circa 25mila unità. Molte organizzazioni, tra cui Attac, avevano convocato questi cortei e si attendevano 40mila partecipanti. Le manifestazioni si sono svolte nella massima calma e per il momento non sono stati riportati incidenti.