No global imbrattano lo stemma di Forte Sperone

E forte Sperone si tinge di rosso. È stato infatti imbrattato con vernice rossa lo stemma delle Repubblica di Genova che campeggia, scolpito a bassorilievo, nella lastra di marmo posta all’entrata principale del forte, quella a cui si accede percorrendo un piccolo ponte levatoio, il cui meccanismo è rimasto in parte conservato. «La vernice è ancora fresca, anche perché prima del 13 agosto scorso non c’era niente di tutto questo e dev’esser stato fatto fra il 14 e il 15», asserisce il signor Francesco Tuo, che durante una passeggiata ha visto lo sfregio compiuto. A essere stato «dipinto» è stato lo scudo al centro della composizione: la corona soprastante e i grifoni ai lati non stati toccati. Resta ovviamente da chiarire chi sia stato colpito dall’improvviso estro artistico: secondo alcuni a compiere il gesto sarebbe stato uno dei tanti ragazzi dei centri sociali che in gruppetti sparuti hanno eletto un altro forte - precisamente forte Begato - a luogo di ritrovo e festeggiamenti, e dove i segni del passaggio non mancano, fra scritte inneggianti alla brutta fine dei nemici politici, e bottiglie di birra sparse ovunque. Addirittura un po’ di tempo fa, presso uno dei ripetitori vicino al Begato era comparsa una bandiera rossa, che però «qualche giorno dopo era già sparita», secondo la testimonianza di Tuo.
Tuttavia a giudicare dal contenuto della scritta rossa, c’è la forte probabilità che il colpevole sia solo un no-global innamorato, e tanto anche, visto che lo stemma marmoreo è posto sufficientemente in alto per scoraggiare qualcuno dal raggiungerlo. «Io e te tre metri sopra il cielo», annuncia la parte immediatamente sottostante i due grifoni rampanti ai lati dello scudo, e a corredo, nella parte centrale di quest’ultimo, un cuore disegnato con tanto di iniziali, che sembrano non lasciare molto spazio al dubbio sulle motivazioni del gesto. D’altra parte la zona del Righi e del Peralto oltre che per gli appassionati di jogging e di escursioni panoramiche, è anche il luogo ideale per gli incontri passionali fra coppiette, con tanto di «guardoni» e ronde di carabinieri e poliziotti. E gli stessi forti, in modo particolare il Peralto, sono utilizzati come scenografia di concerti, mostre e altri appuntamenti analoghi, tanto che - per conservare la magia anche nelle ore notturne - al calar del sole tutte le mure vengono illuminate. Purtroppo, però, gli occhi della legge non possono essere dovunque e le scritte come «Ida ti amo» o «Io e te tre metri sopra il cielo» possono proliferare.