No-global scatenati, e c’è anche un morto Dopo un pomeriggio di scontri, uno dei manifestanti trovato senza vita dalla polizia per un possibile collasso. Irruzione alla Royal Bank of Scotland: vetrine sfondate. Nel primo giorno di proteste 32 arresti. O

LondraC’è anche un morto nella convulsa vigilia del G20 a Londra dove gli scontri hanno scosso la città per tutto il giorno. A tarda notte era ancora incerto come abbia perso la vita un uomo, probabilmente uno dei manifestanti, crollato a terra in una strada della City nelle vicinanze della Banca d’Inghilterra. Immediati i soccorsi, ma all’arrivo dell’ambulanza l’uomo aveva già smesso di respirare. Secondo una prima ricostruzione sembra che egli sia stato vittima di un collasso cardiaco ma solo nelle prossime ore se ne saprà di più.
Per tutto ieri Londra è stata teatro di scontri e tensioni. Vetrine infrante, gli uffici della Royal Bank of Scotland violati dai vandali. Tafferugli con lancio di ortaggi, uova e qualche sasso contro la polizia, mura imbrattate da graffiti. Trentadue arresti tra attivisti anti-guerra, ambientalisti, no global anti-capitalisti. E alcuni feriti, anche fra le forze dell’ordine. Questo il bilancio della prima giornata di cortei contro il vertice dei G20 a Londra.
Puntuali, come temuto, gli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti. Solito rituale: cortei pacifici nelle intenzioni che nel corso della giornata si sono caricati di spunti violenti. Fino a raggiungere l’apice poco dopo mezzogiorno quando una folla di 4mila persone s’è radunata di fronte alla Bank of England. Immediato l’intervento della polizia che ha cercato di disperdere l’adunata con cariche d’alleggerimento e l’uso di lacrimogeni.
Una manciata di manifestanti con il volto coperto è riuscita a smarcarsi e fare irruzione nella vicina Bank of Scotland, sfondando le vetrine dell’entrata su Bartholomew Lane. Dalle finestre sono piovuti in strada mobili e suppellettili fino a quando la polizia non è intervenuta. Tutta l'area circostante è stata prontamente isolata e la banca ha deciso l'immediata chiusura di tutte le filiali londinesi.
Neppure le imponenti misure di sicurezza della Metropolitan Police - oltre 5mila gli agenti impegnati per un investimento di otto milioni di euro - sono comunque bastate per proteggere la Rbs, bersaglio dichiarato. Salvata dalla bancarotta in ottobre tramite la parziale nazionalizzazione, la banca era tornata d’attualità le scorse settimane per i maxi-bonus riconosciuti ai suoi banchieri. Quasi una provocazione in tempi di recessione e licenziamenti. Al di là di qualche episodio (infrante le vetrine anche di una filiale della Hsbc), la polizia è riuscita ad arginare i quattro diversi cortei, partiti da altrettante stazioni ferroviarie. Differenti i colori della protesta: circa 4mila manifestanti che si sono dati appuntamento in strada nel «Financial Fool's Day», il pesce d'aprile finanziario. Slogan d'antan («Guerra di classe» e «Ladri»), fumogeni, lancio di sassi e di qualche bottiglia all'indirizzo del cordone di polizia.
Per un pomeriggio la City è rimasta paralizzata e qualche negozio si è ritrovato con le vetrine infrante. Da qualche ufficio i lavoratori della City hanno reagito agli slogan anti-finanza sventolando banconote da 10 sterline. La protesta è stata limitata sia nello spazio, circoscritta in una zona della città, sia nel tempo. Eppure per qualche minuto ha rischiato di degenerare in guerriglia urbana. Alla fine l’emergenza è rientrata. Merito del piano di prevenzione studiato nei dettagli. Cecchini sopra i tetti, tombini bullonati, quasi 3mila telecamere a ogni angolo delle strade. Chi non ha disertato la City ha seguito il consiglio di vestire casual per non dare nell'occhio ed evitare tensioni.
Nei giorni scorsi le vetrine di negozi e ristoranti erano state sbarrate con assi di legno. A calmare i più esagitati ci hanno pensato i reparti speciali in assetto anti-sommossa. «I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti contundenti contro gli agenti e ci sono stati scatti d'ira contro i cordoni di poliziotti, siamo intervenuti quando è cresciuto il livello di violenza», ha fatto sapere Scotland Yard dopo il fermo di un gruppo di anarchici. Nel tardo pomeriggio un folto corteo si è diretto verso Trafalgar Square per una manifestazione contro la guerra. Oggi si bissa: stesso copione stesso palcoscenico.