«No alla golden share per le nozze Suez-GdF»

Il piano del governo francese di detenere una golden share nel gruppo che deriverà dalla fusione tra Suez e Gaz-de-France (GdF) potrebbe non rispettare le regole europee. È quanto emerge da una lettera che il commissario Ue al Mercato interno, Charlie McCreevy, ha inviato mercoledì al ministro delle Finanze francese, Thierry Breton. Il commissario ritiene che il mantenimento di una quota di controllo minoritaria potrebbe creare un ostacolo agli investimenti, il che è contrario alle regole del Mercato comune europeo. Intanto, come previsto, si è svolta ieri all’insegna dei ricorsi al regolamento e dell’ostruzionismo la prima giornata di discussione da parte dell’Assemblea nazionale (la Camera francese) del disegno di legge sulla privatizzazione di Gaz-de-France, preliminare alla fusione con la società di servizi ed energia Suez. Per ostacolare l’operazione sono stati presentati 138mila emendamenti.