Il no a Interbanca fa bene al titolo

In una seduta di Borsa caratterizzata da forti ribassi e dai timori sul rallentamento dell’economia, il titolo dell’istituto di credito è salito dell’1,64% a 8,67 euro. A spingere il titolo c’è stato il rialzo del giudizio da parte di Chevreux ma, secondo alcuni, anche la volontà espressa dal comitato strategico di non procedere all’offerta non vincolante su Interbanca. Al riguardo, nel comitato erano cinque le voci a favore della presentazione di un’offerta non vincolante ma la mancanza di unanimità ha fatto desistere dal progetto su cui il cda si dovrebbe comunque pronunciare. La decisione di non andare avanti è stata giustificata, dai fautori del no, con la mancanza di rilevanza strategica per l’istituto di una merchant bank mentre altri consiglieri, in particolare quelli meno legati ai sindacati e ai soci dipendenti, avrebbero invece sottolineato la necessità di poter cercare nuovi business per l’istituto, finora rimasto tagliato fuori dalle grandi aggregazioni. Unanimità, come peraltro già emerso, c’è stata invece sull’offerta per gli sportelli messi in vendita da Unicredit.