No di Legambiente a Veltroni e Minelli: «Quella delibera sconvolge il Prg»

Pioggia di cemento alla Magliana: 202mila metri cubi in più destinati all’edilizia residenziale

Un attacco diretto ed esplicito al sindaco Walter Veltroni e soprattutto a un uomo della sua squadra, l’assessore al Patrimonio e ai Progetti Speciali Claudio Minelli, definito con un abbondante pizzico di amaro sarcasmo «massimo mentore» dell’«urbanistica creativa». Il siluro che punta al Campidoglio non parte dall’opposizione, ma da Legambiente Lazio. Che alza la voce dopo l’approvazione in giunta, lo scorso 24 gennaio, di una delibera che inietta di cemento le rosee, o verdi, previsioni del nuovo Prg nella «centralità metropolitana» ex Alitalia-Magliana. Oltre duecentomila metri cubi in più con destinazione d’uso residenziale che, parole di Legambiente, «sconvolgono letteralmente il quadro della pianificazione data».
L’atto d’accusa è firmato dal presidente di Legambiente regionale Lorenzo Parlati e dal responsabile Territorio urbano, Mauro Veronesi, che bocciano senza appello la delibera «spacca-Prg» e chiedono un’audizione in Commissione urbanistica per sventarne l’approvazione in aula Giulio Cesare. Il provvedimento è «da respingere in toto», spiega Legambiente, perché «prevede una crescita delle previsioni edificatorie nella centralità ex Alitalia-Magliana di ben 202mila metri cubi con destinazione d’uso residenziale: se questa sciagurata delibera fosse approvata dal Consiglio comunale, ne discenderebbe questo nuovo quadro pianificatorio: la cubatura complessiva arriverebbe a 700.509 metri cubi, con una crescita quindi ben del 41 per cento. E il «peso» del residenziale nella centralità sul totale delle cubature previste arriverebbe quindi a 352.000 metri cubi», crescendo dal 30 per cento originario al 50 per cento del totale delle cubature previste.
Una critica a tutto tondo. «Le nuove Centralità - ha concluso Parlati - devono ospitare funzioni alte e di pregio, servizi innovativi per la ricerca, la cultura, l’università: considerare le nuove Centralità quali meri ricettacoli territoriali dove prevedere nuove, ennesime, case, significa contraddire uno dei punti forti del nuovo Prg».