No alla lettera per ringraziare Tettamanzi

L’addio a Tettamanzi fa discutere il consiglio provinciale di Monza. I gruppi consiliari della Lega Nord, dell’Udc e di una lista civica dell’aula provinciale di Monza e Brianza si sono opposti alla proposta formulata da un consigliere Pdl di scrivere una lettera di saluto e ringraziamento al cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, che domenica darà il suo addio alla Diocesi ambrosiana.
Alla conferenza dei capigruppo che si è riunita prima della seduta dell’aula, la pidiellina Rosella Panzeri ha infatti proposto di indirizzare, attraverso il presidente del Consiglio provinciale (in quota Lega), una missiva di saluto e ringraziamento a Tettamanzi. Un atto quasi dovuto, un rigraziamento, se si vuole formale, ma pur sempre un ringraziamento. Nulla di compromettente. Ma l’idea è stata rigettata senza tanti complimenti da parte della Lega. Il motivo? «La lontananza politica con Tettamanzi su temi come l’immigrazione».
A stupire è tuttavia il fatto che il no alla lettera di ringraziamento e saluto sia arrivato non solo dal Carroccio ma anche da Udc, da cui ci si sarebbe aspettati una posizione meno dura, e della Lista Ponti, vicina al Pd. Il rifiuto ha fatto tuonare il Pd. «La Lega Nord ha detto un no secco - è stato l’attacco del capogruppo Pd Domenico Guerriero che ha peraltro sottolineato l’origine brianzola del cardinale -. Anche in questa occasione il partito di Bossi non ha mancato di rimarcare la propria distanza da una figura che in questi anni è invece stata autorevole e a totale servizio della comunità». Da parte sua invece il capogruppo del Carroccio, Stefano Tagliabue non ha nascosto la sua «lontananza politica da Tettamanzi su alcuni temi», in particolare «sugli extracomunitari». Tagliabue ha tenuto poi a ricordare che «anche l’Udc e la Lista Ponti si sono opposti» e che, ha concluso, «l’Italia è uno Stato laico e la Chiesa è un’entità separata», per questo il gesto verso il cardinale «sarebbe stato improprio da un punto di vista istituzionale».
Se sull’addio a Tettamanzi viene gettato un alone di amarezza, a Milano c’è fermento per l’arrivo del suo successore, Angelo Scola. Domenica il nuovo cardinale farà il solenne ingresso nella diocesi ambrosiana partendo alle 14 da Malgrate (Lecco), suo paese natale. Qui si dedicherà a una breve sosta di riflessione e raccoglimento nella chiesa parrocchiale di San Leonardo, luogo del suo battesimo, accolto dal parroco don Luciano Capra e dalle autorità locali. Poi arriverà a Milano alla Basilica di Sant’Eustorgio seguendo la tradizione che prevede l’ingresso degli arcivescovi a partire da questa chiesa. In Sant’Eustorgio si terrà un momento di preghiera con circa 200 catecumeni che si stanno preparando al battesimo, provenienti dalla diocesi.