«No a manovre e colpi di scimitarra sì a una vera riforma di Bankitalia»

Cicchitto: «La sinistra fa da sponda a interessi precisi, per questo vuole la testa di Fazio»

Francesco Kamel

da Roma

Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, come giudica la relazione presentata dal governatore Antonio Fazio al Cicr?
«La relazione di Fazio mette in evidenza che non ci sono state delle violazioni di legge e non ci sono state azioni contro la Consob e l'Antitrust. Inoltre la sentenza del Tar del 9 agosto conferma la legittimità dell’operato della Banca d’Italia».
Come superare il polverone che investe Bankitalia?
«Tutto il problema va affrontato nell’ambito di un’autoriforma o di una legge ad hoc».
Ma dalla sinistra insistono sull'immediato siluramento di Fazio.
«Io dico no a questa linea della sinistra che chiede la sostituzione del governatore o per avventurismo o per dare sponde a precisi interessi. Non si può procedere a colpi di scimitarra. La relazione presentata al Cicr dimostra che non è motivabile la demonizzazione di Fazio. Bisogna aggiungere che i titoli di questo o quel giornale italiano o straniero non possono essere usati come valutazione della credibilità internazionale dell’Italia».
Le polemiche riguardano la stessa impostazione di guida di Bankitalia.
«Rimane aperto il problema se mantenere il carattere monocentrico della Banca d’Italia, ma come ho detto questo va fatto o attraverso un’autoriforma o attraverso una legge ad hoc».
Anche i sindacati sono contro il governatore.
«Ma i sindacati sono della stessa cordata politica della sinistra. La sinistra ha dato l'input di bombardare e i sindacati si adeguano».
Anche l'Ugl dice che Fazio e i ministri non hanno dimostrato senso di responsabilità.
«L'Ugl sbaglia e la battuta sul senso di responsabilità se la potevano risparmiare».
Secondo lei, perché la sinistra ha preso di mira Fazio?
«L’unica spiegazione possibile di questo martellamento forse deriva dal principio del “chi non è con me è contro di me” e quindi va eliminato».
Dopo le polemiche estive, Margherita e Ds su Bankitalia hanno la stessa posizione.
«Sul terreno della sostituzione di un personaggio non allineato a nessuna parte politica, i Ds e i Dl hanno ritrovato l'unità».
C'è una guerra tra finanza cattolica e finanza laica?
«Lo schema non è quello dei laici contro i cattolici. La verità è che ci sono degli interessi stranieri collegati ad interessi interni. Il problema “religioso” lo lascerei da parte».
La sua è la posizione ufficiale di tutta Forza Italia?
«Su questi punti credo che ognuno deve avere le proprie posizioni. Ma è di tutta Forza Italia e credo di tutta la maggioranza la posizione secondo la quale non si può consegnare la testa di Fazio su un vassoio d'argento, sulla base di un meccanismo mediatico che parte da intercettazioni telefoniche e ambientali».