«No alla Moschea in via Ceneda»

Si oppone Domenico Gramazio, senatore del Popolo della Libertà, alla costruzione della mini-moschea, in via Ceneda. E lo fa, presentando oggi una interrogazione urgente al ministro dell’Interno Roberto Maroni, per conoscere «se sono state rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie per la creazione in via Ceneda , nel quartiere Appio Latino della capitale, della moschea». Nell’interrogazione Gramazio precisa che i cittadini non desiderano convivere con una nuova moschea, affermando che che «i residenti in via Ceneda, quelli che abitano nei palazzi limitrofi e anche tutti gli abitanti dell’intero quartiere Appio Latino non vogliono ritrovarsi stranieri in Patria con una moschea che creerebbe una invivibilità nella zona con forte rischio di infiltrazione del fondamentalismo islamico». A giudizio del senatore Gramazio «a Roma già esiste la più grande moschea d’Europa e ben sette centri culturali islamici, quindi è del tutto inutile che si crei una seconda situazione tipo viale Jenner come già avvenuto a Milano». Nell’interrogazione il senatore Gramazio ha anche ricordato come «i locali nei quali dovrebbe nascere la moschea sono piccoli e non utilizzabili a tale livello».