No al parcheggio ai piedi di Sant’Ambrogio

«Questo parcheggio non s’ha da fare» tuona Sgarbi nell’agosto 2006 quando «scopre» il cantiere di Sant’Ambrogio. «Se date il permesso, mi dimetto». La costruzione del parcheggio a pochi metri dalla basilica non va giù al critico, che nomina dei consulenti per verificarne la fattibilità. Ma la convenzione è firmata e il sindaco vuole procedere. Si apre la crisi in giunta, con tanto di lite con l’ex assessore De Albertis, accusata da Sgarbi di favorire il fratello costruttore.