"No a poliziotti panzoni" E' polemica su Brunetta, che spiega: "Scherzavo"

Il ministro della Pubblica amministrazione: "Non si possono mandare per strada poliziotti panzoni, abituati a fare i passacarte. Via la burocrazia". Poi rettifica: "Non volevo offendere gli agenti"

Roma - Basta fannulloni, anche in polizia. Il ministro Renato Brunetta ne ha per tutti. Bisogna cambiare il concetto di sicurezza eliminando l’eccessiva burocrazia: "Non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte perché lì se li mangiano". Il ministro della Pubblica amministrazione punta il dito contro la troppa burocrazia nella sicurezza. "Come non posso concordare sul fatto che bisogna mandare i poliziotti per le strade a garantire la sicurezza? Meno burocrazia e più polizia on the road a contatto diretto con il cittadino, credo che su questo punto non ci sia nessuno che dissenta" afferma il ministro alle telecamere di Klauscondicio.

No alla burocrazia "Certamente - aggiunge Brunetta - non è così facile dire dalla scrivania alla strada, non si può mandare in strada il poliziotto panzone che non ha fatto altro che il passacarte perché lì se li mangiano. Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza, deve essere fatta da chi la sa fare". E aggiunge: "Perché il passaporto bisogna farlo in Questura? Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello vadano in giro per le strade, nelle gazzelle, nelle automobili e in elicottero. Questa deve essere la sicurezza. La sicurezza non deve essere burocrazia e invece, purtroppo, gran parte del nostro capitale umano, impiegato nei sistemi di sicurezza, è utilizzato per produrre carte e quindi burocrazia".

La rettifica "Nessuna volontà di offendere nessuno, solo una constatazione scherzosa per dire che chi ha fatto per tanti anni il burocrate dietro una scrivania è difficile che faccia il poliziotto in strada come Starsky e Hutch". Brunetta corregge il tiro sulle polemiche sollevate dalle sue dichiarazioni sui poliziotti dietro la scrivania. "Chiedo scusa ai bravissimi poliziotti con la pancia, non era mia intenzione offenderli - ha proseguito Brunetta -. Era solo una constatazione che la burocrazia in polizia ha spesso snaturato la missione principale di questa professione che è quella di stare per strada per la sicurezza dei cittadini e non in mezzo alle scartoffie. Non c’era - ha concluso - una volontà di offendere".