«No al razzismo, ma ora basta abusivi»

Il sindaco cancella il viaggio in Giappone: è imminente l’approvazione del decreto Expo

«La musica e la cultura sono anche l’antidoto a manifestazioni che non appartengono alla vita civile di nessuna città». Durissimo l’intervento del sindaco Letizia Moratti che ieri, alla presentazione del bicentenario della Fondazione del Conservatorio, ha condannato senza nessuna possibilità di giustificazione gli ultimi episodi di violenza: lo studente aggredito con insulti razzisti e il venditore ambulante di colore picchiato con una mazza da baseball giovedì, al mercato di via Calvi all’angolo con via Archimede. Oggi il sindaco sarà alla festa per il 148° anniversario della Polizia municipale. La possibile approvazione del decreto sull’Expo l’ha costretta a cancellare il previsto viaggio in Giappone. Il momento è delicato. Di «deriva preoccupante, segnale di una città impaurita», parla il presidente della Provincia Filippo Penati. «Il sentimento di Milano non è razzista, ma questa è una città in cui si è alimentata la paura. Le istituzioni devono impegnarsi a rassicurare i cittadini».
Censurano il pestaggio del senegalese anche i commercianti. Che, però, chiedono più interventi sugli irregolari che ogni giorno invadono i mercati di strada. L’Anva-Confesercenti di Milano «condanna l’episodio di violenza e auspica che venga risolto il fenomeno dell’abusivismo commerciale». Per gli ambulanti si è già da un pezzo superato il livello di guardia. Il fenomeno ha «raggiunto dimensioni ormai intollerabili». Il presidente Francesco Sacco si fa portavoce «dello sdegno e della rabbia dei commercianti su aree pubbliche per quanto accaduto. Episodi di violenza e discriminazione come questo sono riprovevoli, ma è anche vero che se l’amministrazione comunale non prenderà il prima possibile seri provvedimenti, istituendo la vigilanza fissa nei mercati che la nostra associazione chiede da tantissimo tempo, si rischia che il malcontento e la percezione di insicurezza tra gli operatori si accentuino. Sfociando in casi estremi e incontrollabili come quello accaduto». Ma non basta. «I commercianti milanesi - sottolinea Sacco - sono tra i più controllati dagli organismi preposti alla vigilanza. Ciò determina un particolare senso di frustrazione, laddove a fronte di stringenti controlli agli operatori regolari, si assiste a un totale lassismo nella prevenzione e repressione dell’abusivismo». Ignorate, assicura l’associazione di categoria, le richieste di «un maggiore impegno e controllo di istituzioni e addetti alla vigilanza per garantire agli operatori e ai cittadini più sicurezza e funzionalità nei mercati».