No della Regione alla mozione per il taglio delle auto blu

Nessun taglio sui rimborsi per i politici che rinunciano all’auto blu. Il Consiglio regionale della Lombardia ha bocciato una mozione con cui l’Idv aveva chiesto all’ufficio di presidenza di revocare una delibera con cui, lo scorso gennaio, era stata aumentata la spesa per le auto blu. Il capogruppo Stefano Zamponi, in particolare, ha contestato di aver aumentato il rimborso per i cinque membri dell’ufficio che scelgono di rinunciare alla vettura di servizio, passando dai 38mila e 500 euro lordi all’anno stabiliti precedentemente ai 51mila e 600 del 2011, che equivalgono al servizio di «un autista e mezzo a disposizione». Come a dire: si fa uscire dalla porta uno spreco per farlo rientrare dalla finestra. Quindi, per il partito di Zamponi nella logica degli tagli avrebbero dovuto finire anche gli aumenti sul rimborso ai senza auto. A favore della mozione hanno votato solo Idv e Sel, contro il Pdl, la Lega e l’Udc, astenuti Pd (che aveva chiesto di rinviare il discorso in sede di Bilancio) e Pensionati. «Pdl, Pd e Lega difendono le auto blu - ha commentato Zamponi -, il voto dimostra totale insensibilità in un momento di crisi». Il presidente del Consiglio regionale Davide Boni ha promesso di inviare una lettera al comitato ristretto che si sta occupando in sede legislativa del taglio dei costi della politica, perché si occupi anche della questione delle vetture di servizio».
In tema di auto blu, anche il Pirellone rientrerà nell’operazione trasparenza studiata dal ministro Renato Brunetta. Il ministero metterà infatti on line 100mila indirizzi della pubblica amministrazione e i cittadini avranno a disposizione i dati relativi al parco auto della pubblica amministrazione.