No al ricovero, muore 48 ore dopo

Una 24enne aveva dolori al petto: mandata a casa dopo l’elettrocardiogramma

Gaetano Ravanà

da Siracusa

Ennesimo presunto caso di malasanità in Sicilia. All'ospedale «Umberto I» di Siracusa, è deceduta una ragazza di 24 anni, Claudia Cavarra, che martedì scorso si era recata al nosocomio perché avvertiva dei forti dolori al torace.
La ragazza era stata accompagnata dai parenti in ospedale, ma i medici l'avevano dimessa dopo qualche ora perché l'elettrocardiogramma aveva dato esito negativo. I familiari avevano insistito per ricoverarla, ma i medici si sono rifiutati categoricamente.
Ma la giovane non stava bene per niente e i familiari si sono rivolti a specialisti di una clinica privata. Con scarso successo. Anche la seconda équipe ha deciso per dimetterla.
In effetti Claudia nella nottata stava meglio. Il dolore era praticamente scomparso. Per poco tempo. Giovedì pomeriggio la giovane si è sentita ancora male. E così i familiari hanno riportato la ragazza all'ospedale Umberto I. E stavolta i sanitari l’avevano ricoverata. Ma ormai non c’era più nulla da fare. Il cuore della ragazza ha cessato di battere un'ora più tardi. I medici hanno tentato in tutti i modi di farla restare in vita, anche se gli sforzi sono stati purtroppo inutili. Ieri pomeriggio, è stata effettuata la perizia necroscopica. E sembra che la morte sia sopraggiunta per un arresto cardiocircolatorio.
La magistratura però intende vederci chiaro in questa faccenda tanto che è stata aperta un’inchiesta per capire cosa sia accaduto. In particolare, il magistrato, Giancarlo Longo, titolare dell'inchiesta, sta cercando di capire se ci sono delle responsabilità da parte dei medici, sia dell'Umberto I che della clinica privata, dove la vittima si era recata martedì scorso quando ha cominciato a stare male. Il magistrato, che ipotizza il reato di concorso in omicidio colposo, avrebbe iscritto cinque medici nel registro degli indagati. Un'indagine che si aggiunge ad una lunga serie di inchieste aperte negli ultimi mesi in Sicilia per casi di morti sospette. L'ultimo risale al 18 gennaio scorso.