«No, servono nomi di alto profilo»

Sindaco Massimo Cialente, è vero che per ricostruire l’Aquila chiamerà le «grandi star dell’architettura»?
«Ma chi gliel’ha detta questa cosa?»
Era scritta sul «Corriere della Sera».
«La verità è che ho semplicemente auspicato il coinvolgimento di personalità di alto profilo».
Ma lei ha fatto nomi precisi: Piano, Isokazi, Fuksas, Calatrava...
«Alcuni di questi signori non li conosco nemmeno. Ma se vorranno dare il loro contributo, ben vengano».
Chi si occuperà di progettare la nuova Aquila del post terremoto?
«Questo è un punto delicatissimo. Le scelte andranno ponderate e saranno frutto di un ampio dibattito fra tutte le componenti sociali».
«Ampio dibattito», una formula che sembra fatta apposta per perdere tempo.
«Non sono d’accordo. Le decisioni importanti non vanno mai prese passando sulla testa dei cittadini».
Lei è stato nominato dal governo «subcommissario per la ricostruzione del Centro storico» e «soggetto attuatore per la realizzazione delle opere». Al di là della pomposità burocratica dei termini, cosa sta facendo concretamente?
«Mi sono posto una priorità assoluta: la ricostruzione delle case con criteri qualitativi che evitino, per il futuro, la tragedia che stiamo vivendo oggi».
A proposito di «criteri qualitativi», lei ha qualcosa da rimproverarsi sullo scandalo della Casa dello studente?
«Di quale scandalo parla?».
Quello di un edificio terminato nel 2001, collaudato nel 2002, costato 7 miliardi ma che oggi è un palazzo diroccato.
«Io, 10 anni fa, mi opposi al progetto. Sentii subito puzza di bruciato».
A cosa si riferisce?
«Innanzitutto al nome, era inconcepibile una Casa dello studenti con meno di 30 posti letto».
Decisamente pochi.
«E vuol sapere la ragione? In realtà nella Casa dello studente avrebbero dovuto alloggiare solo docenti».
Ma alla fine non arrivarono neppure i professori.
«Tenere in vita una struttura simile avrebbe comportato dei costi insostenibili».
Non potevate pensarci prima?
«Il Comune è sempre stato estraneo a questa faccenda. La responsabilità è di altre istituzioni:Regione, Istituto case popolari e Curia».
A luglio ospiterete il G8, i grandi del mondo che città troveranno?
«Un’Aquila ancora ferita, ma già pronta a spiccare il volo».