«No soldi pubblici al cinema»

«Sono contrario alla Festa del Cinema di Roma a un mese di distanza dalla Mostra di Venezia. Si sarebbe potuto, che so, aspettare cinque o sei mesi». Lo dice Mario Monicelli in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano «Il riformista». «Comunque è fatta - aggiunge il regista -. Aiuterà il turismo a Roma e poi speriamo che serva a rimettere in moto il cinema. Serve un mercato come a Cannes». Il cineasta novantunenne dice di non capire, perché in uno Stato liberale «si debbano dare soldi pubblici al cinema. Con queste commissioni che devono stabilire se uno è un artista o meno. Ma siamo pazzi? Il cinema è un'industria, non è un’arte e se proprio vogliamo dire che è un'arte, è un’arte minore, applicata. E allora la danza? La pittura? Non bisogna dare dei soldi anche a loro?».